Quanto è difficile essere semplicemente una donna?

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La decantata parità dei sessi, le quote rosa, le lotte – in ogni parte del mondo – per la retribuzione egualitaria, le giornate di sensibilizzazione contro la violenza di genere e addirittura l’8 marzo… eppure essere “semplicemente una donna” è difficile, a volte, nelle cose più semplici.
Attraversare un sottopassaggio ferroviario isolato di corsa per paura di fare brutti incontri, evitare di tornare a casa da sola a tarda notte, sentirsi osservata mentre si indossa quel paio di shorts che sembrava bellissimo al negozio e che ora – a causa degli sguardi lascivi dei passanti – mette quasi a disagio. Questi sono solo alcuni degli atti che per ogni donna rappresentano una silenziosa violenza quotidiana.
Proprio questa riflessione ha ispirato una campagna video anonima partita su YouTube ed attribuita all’utente Mitsumasa Kiido che sta suscitando scalpore e differenti reazioni nel grande pubblico.

La campagna in questione mostra due esperimenti tenuti nella metropolitana di Città del Messico. Nel primo video si vede un posto a sedere riservato esclusivamente agli uomini rivestito di forme di muscoli e peni. Quando i passeggeri scoprono come devono viaggiare si sentono disgustati e si allontanano. Una scritta ai piedi del sedile recita: “È molesto viaggiare qui, ma non si può paragonare alla violenza sessuale che devono sopportare le donne nei loro viaggi quotidiani”.
Il secondo video invece mostra le reazioni di alcuni passeggeri (uomini) che attendono il treno sulla banchina e si accorgono che l’immagine del proprio fondoschiena è proiettata sui monitor del binario. C’è chi ride, chi si copre, chi semplicemente si imbarazza. Poi compare la scritta: “Questo lo sopportano migliaia di donne tutti i giorni”.

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Maria Francesca Amodeo
Classe 1991, calabrese, testarda e abitudinaria. Diplomata al Classico, oggi sono una studentessa di Giurisprudenza presso l'Università di Salerno che spera, un giorno, di far diventare l'amore per la penna il suo mestiere. Amo il mare - soprattutto quello di casa mia - e vivo spesso con la valigia tra le mani perché mi piace viaggiare e scoprire posti nuovi. Le grandi passioni della mia vita però sono soprattutto tre: la politica, la scrittura e Luciano Ligabue. Ho così tanti sogni nel cassetto che non so più dove mettere i vestiti!