La vendetta di un uomo tranquillo. Arriva…

Ed è un piatto che si gusta freddo in una Spagna calda

28
0

La vendetta di un uomo tranquillo
di Raúl Arévalo
con Antonio de la Torre, Luis Callejo, Alicia Rubio, Manolo Solo, Ruth Díaz
Voto 7+

Opera prima, rauca, titolo originale Tarde para la ira (“Tardi per l’ira”), tanti premi Goya. Curro esce dopo anni di prigione: guidava la macchina durante una rapina a una gioielleria finita con due morti. Non ha mai fatto i nomi dei complici e sua moglie ora ha un nuovo amore, lo sconosciuto, benestante Josè: che a sorpresa rivela di sapere molto della famosa rapina e vuole risalire alla banda. Il perché lo dice il titolo italiano, il come lo dice il titolo originale. Il resto dovrebbe essere una  sorpresa e le sorprese (poche, buone anche se non eclatanti) arrivano strada facendo, ma non sono quelle promesse dalla pubblicità… Questo film era nella sezione Orizzonti al festival di Venezia 2016. Colpisce per la durezza (la secchezza: persino la musica riporta a una Spagna etnica che sembra poco moderna, molto passionale e per niente metropolitana) e per un paio di svolte narrative efficaci. Chissà se anche questa volta tenteranno il remake in altra lingua.

CONDIVIDI

Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here