Ylenia Lucisano: «C’è solo musica nel mio futuro»

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Bella, affascinante, poliedrica, talentuosa ed estroversa: Ylenia Lucisano ha tutte le carte in regola per affermarsi nel mondo della musica; per entrare e restare in pianta stabile in un firmamento che negli ultimi anni ha visto transitare tante, troppe meteore. 27 anni, originaria di Rossano (Cosenza), vincitrice di “Area Sanremo 2016”, opening act di Francesco de Gregori e Roby Facchinetti, Ylenia, per dirla con le parole di Pierangelo Bertoli, vive con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro. Superstizione ed autoerotismo, antiche tradizioni e nuove innovazioni, campanilismo e cosmopolitismo si fondono alla perfezione nei suoi testi. Elementi antitetici assumono una forma complementare, quasi a ricordare la magica coesistenza tra le montagne innevate della Sila ed il mare cristallino di quella Calabria croce e delizia dei suoi abitanti. Ylenia è in radio con il suo ultimo singolo, Riverbero, il riflesso presente di episodi passati, un tema in perfetta sintonia con il suo stile.

Ylenia che rapporto hai con la tua terra?
La Calabria è una delle mie prime fonti d’ispirazione. La terra d’origine, quella in cui sono cresciuta, mi ha trasmesso valori fondamentali ed imprescindibili, che sono alla base della mia formazione. Ma mi ha anche costretta ad andare via per inseguire le mie passioni, per dare libero sfogo al mio ego. È un rapporto di amore-odio. Solo lì riesco a vedere le stelle, solo andandomene ho la possibilità di raggiungerle.

Il tuo ultimo singolo, Riverbero, è stato scritto e prodotto da Emilio Munda e Piero Romitelli. Il videoclip, invece, è stato diretto da Taiyo Yamanouchi. Com’è stato lavorare con Hyst?
Molto interessante. Ha un modo di operare diverso dagli altri. Saranno le origini orientali, sarà la sua naturale apertura verso le altre culture, fatto sta che ci siamo intesi immediatamente. C’è stata molta affinità, una componente fondamentale per calarsi meglio nel video.

Dacci un solo aggettivo per definire Riverbero.
Eclettico

Subito dopo la musica, la tua grande passione è il ballo. Vero?
Si, assolutamente si. Quando mi trovo sopra un palco mi muovo come una tarantolata, divento un tutt’uno con la musica. Vorrei utilizzare ancor di più il linguaggio del corpo. Il mio modello sono le star della musica americana; cerco di seguire il loro esempio.

Che progetti hai per il futuro?
Mi piace vivere alla giornata, cercando di sfruttare tutte le occasioni che la vita mi mette davanti. Nel breve periodo mi vedo con un disco nuovo da suonare e promuovere; del futuro so solo una cosa: ci sarà musica.

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Sannita di nascita, romano di adozione, pesarese per amore. Maturità classica, iscritto al terzo anno di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università degli Studi “Orientale” di Napoli. Giornalista pubblicista dal 2009. Una smodata passione per la lettura, lo sport, la musica, i viaggi e la politica ed una forte inclinazione all’associazionismo. Un’attrazione fatale per tutto ciò che è comunicazione.

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