Facebook, dal razzo agli spot. Tante le novità

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Tante le novità che, in questi giorni, e nelle prossime settimane, stravolgeranno il mondo di Facebook. La prima, più recente, è la comparsa su alcuni account, di un’icona raffigurante un misterioso razzo. Questo nuovo bottone altro non è che il tentativo, da parte di Facebook, di seguire le orme di Instagram con il suo tasto Esplora, nel quale un utente può vedere e scoprire i contenuti di persone non ancora seguite, in base ad interessi comuni.

Il feed di Facebook è basato sulla ricerca di contenuti riguardanti esclusivamente la localizzazione geografica dell’utente e non in base ai suoi gusti od alle tendenze che segue. In parole povere verrà dato ampio risalto alle notizie locali dell’area geografica in cui l’utente si trova. Un portavoce ha detto «Stiamo testando un feed complementare contenente articoli, video e foto su misura per ogni persona, basati sui contenuti che potrebbero essere interessanti per ciascuno. Parecchie persone ci hanno chiesto un modo semplice per esplorare nuovi contenuti con cui ancora non sono in contatto».

Il “Razzo” di Facebook

La seconda è ben diversa dalla precedente e riguarda i tanto odiati inserimenti commerciali all’interno dei video. Seguendo l’esempio di Youtube, nei video pubblicati dalle pagine sociali gestite da enti editoriali, compariranno degli spot contenenti inserzioni pubblicitarie. L’idea iniziale, per far abituare le persone, è di renderli il meno invadenti possibili: non appariranno all’inizio del video, avranno una durata massima di 20 secondi e, in alcuni casi, sarà possibile evitarle. Gli editori potranno però inserire più spot all’interno dello stesso video.

L’intento principale è quello di soddisfare gli editori, senza però rinunciare ad un introito personale: difatti se il 55% dei guadagni pubblicitari andrà agli amministratori delle pagine, il restante 45% finirà direttamente a Facebook.

Nell’arco di qualche settimana dovremo abituarci a queste particolari novità.

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.