“Soulfire”. Il nuovo album di Little Steven

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© Foto: Riccardo Medana

Little Steven & The Disciples of Soul sono tornati sulle scene l’ottobre scorso, su richiesta di un amico che li ha invitati a suonare al BluesFest di Londra. Van Zandt arrivava dal tour con la E Street Band e aveva in progetto un viaggio nel Regno Unito per festeggiare il compleanno della moglie e l’ottantesimo di Bill Wyman. «Una serie di circostanze che si sono incastrate perfettamente» dice Little Steven.

Ecco, da quelle circostanze che si sono incastrate perfettamente è nato Soulfire, il suo nuovo album, in uscita venerdì 19 maggio. Soulfire è il primo disco di Stevie Van Zandt in due decenni, ed è senza dubbio la sua più pura dichiarazione artistica. La track-list comprende brani che ripercorrono tutta la sua carriera di artista, performer, produttore, arrangiatore e compositore, tornando all’approccio soul horns-meet-rock’n roll guitars dei primi album con Southside Johnny e Asbury Jukes.
«Sono sempre stato tematico nei miei lavori, molto concettuale» dice Van Zandt. «Ho bisogno del contesto, non riesco a fare solo una collezione di canzoni, non funziona per me. In questo caso, il concetto sono “io stesso”. Chi sono io? Sono quasi un “genere” a parte ormai. Per cui ci sono alcune cover, alcune canzoni nuove, e alcune reinterpretazioni di quelle che ritengo  le più belle canzoni che ho scritto in questi anni. In quest’album ci sono io che faccio me stesso».

Little Steven ha velocemente riunito i Disciples of Soul del 21° secolo, quello che definisce benevolmente “un gruppo di disadattati, ladri e portuali”, ha aggiunto tre coriste ed una sezione fiati tra cui Stan Harrison e Eddie Manion, già membri degli degli Asbury Jukes/Miami Horns. «A quel punto ho pensato beh, abbiamo già imparato 22 canzoni… Potremmo fare un album!».
Soulfire è stato arrangiato e prodotto da Van Zandt nel suo studio di New York, coprodotto da Geoff Sanoff (Fountains of Wayne, Stephen Colbert) e dal chitarrista Marc Ribler. «Non mi sono mai divertito così tanto nel registrare un album. L’abbiamo fatto velocemente, con addosso l’energia dello show di Londra. Quell’energia l’abbiamo portata in studio ed è uscito tutto fuori di petto, in sei settimane abbiamo inciso e mixato. È stato tutto molto istintivo ed energico».

Little Steven sarà in tour in Europa la prossima estate, con un’unica tappa italiana a Pistoia, il 4 luglio.

Queste tutte le date del tour:
9 giugno – SWE – SOLVESBORG – Sweden Rock Festival
14 giugno – DE – LEIPZIG – Parkbuhne
16 giugno – DE – FRANCOFORTE – Batschkapp
18 giugno – UK – MANCHESTER – Manchester Arena
22 giugno – IRL – DUBLINO – Vicar Street
25 giugno – NL – AMSTERDAM – Carré
1 luglio – FL – JÄRVENPÄÄ – Puisto Blues Festival
4 luglio – IT – PISTOIA – Pistoia Blues ℅ Piazza Duomo
5 luglio – SLO – LJUBLJANA – Teatro Krizanke
8 luglio – ES – BARCELLONA – Cruïlla Festival
5 agosto – N – NOTODDEN – Notodden Blues Festival

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.