Leggi il toccante discorso di Pharrell dedicato a Nile Rodgers

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Ieri notte Nile Rodgers è stato insignito del Premio per l’Eccellenza Musicale della Rock & Roll Hall of Fame. Abbiamo tradotto per voi il discorso tenuto da Pharrell Williams per l’occasione.

«Sapete, circa 5 anni fa mi sono incontrato con i due robot conosciuti come Daft Punk per discutere l’idea di registrare un pezzo insieme. Mi chiesero su cosa stessi lavorando, ed io risposi che mi trovavo in una “fase Nile Rodgers”. E mi ricordo che hanno smesso di parlare, si sono guardati e mi hanno detto: «Vogliamo che scrivi un testo per questa canzone». E mi hanno fatto sentire la demo originaria di Get Lucky. E lì dentro c’erano Nile e la sua fidata Stratocaster “Hitmaker” che suonavano l’epico riff di chitarra che contraddistingue il brano.

Mi ricordo che mentre ascoltavo Get Lucky  per la prima volta mi venne in mente una festa in un’isola esotica su un altro pianeta. Era come MDMA musicale: uno shot di adrenalina per chiunque volesse abbandonare la Terra e viaggiare in un altro universo, in un’altra dimensione. Era libertà. Era esuberanza. Era unità. Mi sembrava di essere stato catapultato in un’altra era, ed allo stesso tempo di rimanere nel presente.

Quella fu la prima volta che lavorai con Nile fisicamente, ma spiritualmente l’ho sentito vicino a me in studio per più di 25 anni.

Che si trattasse del suo lavoro da pioniere con gli Chic o del suo operato come produttore per Madonna, per David Bowie, per i Duran Duran e per infiniti altri grandi nomi, Nile Rodgers non ha mai sentito il bisogno di essere il centro dell’attenzione. La sua etica è sempre stata quella di porre davanti l’artista, piazzandosi sullo sfondo e cedendo felicemente il palcoscenico.

Ma non questa sera, Nile.

Nile mi ha insegnato il valore di essere parte di qualcosa di più grande, il valore dell’umanità e dell’umiltà, il valore di sacrificare se stessi per la canzone.
Potete sentirlo immediatamente nella sua parte di chitarra all’interno del primo singolo degli Chic, il cui titolo rappresenta perfettamente il comandamento di Nile a tutti noi per gli scorsi 40 anni: Dance, Dance, Dance. Ballate, Ballate, Ballate.

Questa notte ti celebriamo per essere stato fedele a tale mantra per oltre quattro decadi.

Ha usato la stessa chitarra praticamente in ogni singolo pezzo su cui ha lavorato, e ho letto che il valore complessivo della sua musica ha raggiunto circa i due miliardi di dollari. Due miliardi! Ma scommetto che ancora maggiore è il numero di persone che hanno ballato in tutto il mondo su una canzone di Nile Rodgers: c’è chi ha vinto concorsi di ballo nei club sulle note di Le Freak; chi ha abbracciato un familiare con We Are Family in sottofondo; chi ha scoperto l’hip-hop tramite un sample di Good Times; chi ha saltato per la casa al ritmo di Like a Virgin, Let’s Dance o Notorius; chi si è sentito più sicuro di sé dopo aver ascoltato I’m Coming Out, e chi magari ha passato una nottata divertente grazie a Get Lucky.

Carl Sagan una volta disse: «Per creature piccole come noi, la vastità è sopportabile solo tramite l’amore». E questo è esattamente ciò che Nile e la sua musica hanno portato alla gente nel corso degli anni: Amore. Dall’inizio degli anni ’70, quando era in tour con lo spettacolo itinerante di Sesame Street, fino ad oggi, Nile ha dedicato la sua vita a rendere le persone felici e ad esprimere amore tramite la musica. Io voglio solo dirti grazie per il tuo enorme, pazzesco, geniale contributo che ha fatto muovere e scatenare così tante generazioni.

Per più di quarant’anni, Nile, tu sei stato il ragazzo più figo della stanza, e sono onorato di consegnarti… noi siamo onorati, l’intera stanza è onorata di consegnarti il Premio per l’Eccellenza Musicale della Rock & Roll Hall of Fame. Scusami, sono stato prolisso. Ma tu hai fatto così tanto! Sfido chiunque solo a leggere tutto ciò che ha ottenuto quest’uomo, provate a farlo velocemente. È davvero tantissimo ciò che hai fatto.

Congratulazioni amico mio, questo premio è per te!».

Love, peace and soul

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Greg Marzi
Nato a Venezia, credo nel futuro e in Stevie Wonder.