Il ritorno dei Decibel: due ore di musica tra passato e presente

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Foto tratta dalla pagina facebook dei Decibel

L’accostamento tra Contessa e lo spot della Tim, con Enrico Ruggeri che indossa un cappellino per l’occasione ed improvvisa qualche passo di danza: è sufficiente questa immagine per raccontare il divertimento che si nasconde dietro la reunion dei Decibel, ieri sera in concerto al Teatro della Tosse di Genova.

Sì, d’accordo, la nostalgia, i bei tempi andati e la musica di una volta: impossibile negare che ci sia anche tutto questo dietro alla voglia di tre amici di tornare insieme sul palco, ma quello che tiene in vita tutta l’operazione, in realtà, è una gran voglia di divertirsi e divertire, senza mai perdere di vista che siamo nel 2017 e che non avrebbe senso fare la tribute band di se stessi.

E allora ecco che metà scaletta è dedicata a Noblesse oblige, l’album pubblicato quest’anno (per la presentazione del disco cliccate qui): la notizia è che le nuove canzoni si amalgamano alla perfezione con le vecchie, senza mai dare l’impressione di un concerto nel concerto. Il flusso è unico e lo spettacolo ne beneficia.

Ruggeri si prende subito la scena ed apre con Walk on the wild side, cover di Lou Reed. A metà canzone ricorda i tempi della scuola e quelli delle cantine dove si andava a provare e sul palco arrivano anche Fulvio Muzio e Silvio Capeccia. E’ il segnale che il concerto può cominciare.

Il disco nuovo c’è tutto, dal passato i Decibel pescano a piene mani dal biennio 1978-1980, ignorando invece i due dischi post-Ruggeri. Nel corso della serata c’è spazio anche per altre due cover, mentre Ruggeri si incarica di “intrattenere” il pubblico tra una canzone e l’altra. Sembra nato per stare sul palco, lo sa e non fa nulla per nasconderlo: da solo o con la band poco cambia.

Di punk c’è qualche spruzzata qua e là, il sound della serata è più vicino al rock, ma non mancano nemmeno pezzi che rimandano al Ruggeri “chansonnier”. Pernod è il segnale del “rompete le righe”: le prime file si alzano, chi è dietro si precipita sotto al palco. Nei bis le immancabili Vivo da re e Contessa, più My my generation, primo singolo del nuovo album.

Due ore di musica ripagano il pubblico, che per inciso ha pagato il biglietto 46 euro. Il ritorno dei Decibel fa bene alla musica italiana, il calendario del tour prevede ancora quattro date, la prima domani a Milano: un concerto da vedere, per fan vecchi e nuovi.

Questa la scaletta della serata: 1) Walk on the wild side 2) Gli anni del silenzio 3) Superstar 4) Triste storia di un cantante 5) Il jackpot 6) Il primo livello 7) Il lavaggio del cervello 8) La bella e la bestia 9) Fashion 10) Indigestione disko 11) A disagio 12) Tanti auguri 13) Crudele poesia 14) The man who sold the world 15) Noblesse oblige 16) Teenager 17) L’ultima donna 18) Sweet Jane 19) Decibel 20) Universi paralleli 21) Pernod 22) Vivo da re 23) Contessa 24) My my generation

I Decibel sono Enrico Ruggeri, Silvio Capeccia e Fulvio Muzio. Con loro, sul palco, anche Lorenzo Poli (basso), Massimiliano Agati (batteria) e Paolo Zanetti (chitarra).

Le prossime tappe del tour:
10 aprile Milano – Teatro della Luna;
26 aprile Bologna – Teatro delle Celebrazioni;
18 maggio Bergamo – Teatro Creberg;
19 maggio Nova Gorica – Casinò Perla.

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.