The best burger in NYC

237
0

Non so quante persone abbiano seguito How I met your mother, serie tv ambientata a New York che racconta le avventure di Ted Mosby e del suo gruppo di amici. Chi lo avesse fatto ricorderà sicuramente il secondo episodio della quarta stagione intitolato The best burger in New York che, come il titolo lascia immaginare, racconta di quando, i protagonisti della serie, dedicarono una serata alla ricerca del miglior locale di hamburger della città.

Ecco, durante il viaggio newyorkese abbiamo pensato di provare alcuni dei più classici piatti americani. Per quanto riguarda gli hamburger siamo stati al Coner Bistro, nel Greenwich Village, situato al 331 della 4° strada west. Il locale è storico, poco turistico e fa un panino davvero eccellente. La specialità locale è il Bistroburger, un bacon cheeseburger di qualità.

Il Bistroburger

New York è la patria dello street food, il cibo mangiato per strada. Ad ogni angolo della città c’è un chiosco che vende hot dog, con prezzi che vanno dai 2 ai 4 dollari l’uno. Sicuramente il più storico è Nathan’s Famous, la cui sede originale è a Coney Island, ma che ha dei chioschi e dei fast food ad ogni angolo della città. Nathan’s Famous tra l’altro è l’azienda che organizza i famosi Hot dog contest. Gli hot dog costano 3$, non sono enormi, ma perfetti per tappare i buchi allo stomaco in mezzo ai tanti chilometri percorsi.

Sempre in tema street food non può mancare un grande classico americano: il Lobster roll, il panino con l’aragosta. Il più famoso è, senza dubbio, Luke’s Lobster, un chiosco, aperto solo a pranzo che realizza il miglior panino della città. Tra i tanti negozi il mio preferito è a Brooklyn, al numero 11 di Water Street, proprio sotto il ponte più famoso del mondo. Il panino è un po’ caro per le sue dimensioni (17$), ma bisogna ammettere che la quantità di carne di aragosta che mettono è davvero molta. E poi ha il meraviglioso vantaggio che puoi mangiarlo seduto in un parco con, davanti a te, la skyline di Manhattan.

Il Lobster roll

Ma gli Stati Uniti sono anche la patria dei pancakes. Noi siamo stati al Clinton Street Baking Company, al numero 4 di Clinton Street, nell’East Village. I pancakes sono eccellenti, anche qui un po’ cari (17$ al piatto), ma in grado di sostituire interamente un pranzo. Il locale è molto accogliente e ricorda le tavole calde degli anni ’50.

I pancakes americani

Sempre in tema pancakes non poteva mancare il brunch. Per un tipico brunch americano consiglierei Bubby’s. A New York ci sono due locali: uno a Tribeca, ed uno nel Meatpacking district. Noi abbiamo scelto quest’ultimo, al 79 di Gansevoort St, proprio sotto l’High Line. Anche per Bubby’s si può applicare lo stesso discorso dei pancakes, un po’ caro (dai 19 ai 22$), ma che sostituisce interamente un pranzo. Scramble eggs, bacon e pancakes non mancano mai, il tutto in un ambiente molto cordiale e vivo.

E poi non possono mancare i piccoli negozi di dolciumi. Gli Stati Uniti sono famosi per le loro bakery, queste piccole attività in cui vengono sfornati a più non posso dolci di ogni tipo. Il più famoso, che ormai si è trasformato in una catena, è Magnolia Bakery, che fa dei cupcakes eccezionali, ma che forse è diventato un po’ troppo industriale (c’è uno store ad ogni angolo della città). Ben più interessanti e di nicchia sono Eileen’s Special Cheesecake e Levain. Il primo, come dice il nome, è specializzato in cheesecake, che a New York sono una religione. Si trova a Cleveland Place, a Sono, una cheesecake da portar via costa poco più di 3 dollari e posso assicurare che è deliziosa.

Levain invece è una minuscola bakery nell’Upper West Side. E’ al numero 167 della 74° strada west (all’angolo con Amsterdam Avenue) e fanno il miglior biscotto con i pezzi di cioccolato al mondo. Avete presente quello di Starbuck? Ecco, dopo aver assaggiato quello di Levain non riuscirete più a mangiarne altri.

I cupcakes di Magnolia Bakery
Il biscotto di Levain
CONDIVIDI
Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.