Morgan sbatte la porta e lascia “Amici”

1214
0
Morgan

Per noi, poco avvezzi a questo tipo di programmi, la notizia arriva così, come si usa dire tra il lusco e il brusco. Gli esperti di talent dicono invece che l’addio di Morgan ad Amici era nell’aria già da un po’. Dopo una serie di furibonde litigate un po’ con tutti, Marco Castoldi ha deciso di lasciare il programma. Del resto non è la prima volta: era già successo a X Factor.
Stavolta la notizia la dà direttamente Maria De Filippi, che ha dichiarato alle agenzie: «Sono purtroppo costretta a confermare le voci che annunciano l’uscita di Morgan da Amici. È vero e lo considero un mio fallimento. Dopo una lunga e vana attesa di un incontro con gli autori e con chi gestisce la produzione, tutto è degenerato. Da lui sono partiti gli insulti, le accuse, le teorie complottiste e persecutorie, fino alla ovvia e necessaria risoluzione degli impegni reciproci. Peccato».
Maria le ha provate tutte. La sua idea era «svincolare l’artista dagli obblighi che servono a far andare avanti la macchina organizzativa. E svincolare i ragazzi dalla regola che vuole che il coach decida in accordo con la produzione, i brani da assegnare, i pezzi da schierare e poi il nome di chi, in caso di ko nella sfida con i blu, debba affrontare il ballottaggio e poi magari anche l’abbandono del programma». Ma non c’è stato niente da fare, Morgan non ha voluto sentir ragioni e ha sbattuto la porta.
La De Filippi ha diffuso una lunga dichiarazione in cui, tra l’altro, si legge: «Considero Morgan un artista a tutti gli effetti, un uomo pieno di cultura, pieno di ironia e di doppifondi (perché contengono tutto e il suo contrario), di conoscenza e di esperienza. È un musicista e sa tanto di musica, doti eccezionali per ricoprire, credevo, il ruolo di coach capitanando una delle due squadre che si fronteggiano durante la fase serale di Amici. E ho sbagliato. Non nel riconoscergli queste prerogative, perché le ha, ma perché ho creduto che potessero bastare, non valutando che avrebbe anche dovuto ricoprire un altro aspetto purtroppo altrettanto necessario: corrispondere alle esigenze dei ragazzi. Creare quel legame che porti i ragazzi in gara, a credere nel loro coach; far sì che i ragazzi gli riconoscano le capacità di guida e di crescita come è giusto che sia in ogni rapporto costruttivo e mai impositivo. Questo non è successo. Anzi, purtroppo è successo l’esatto contrario. La squadra che Morgan ha capitanato è composta attualmente da quattro partecipanti e tre di loro hanno chiesto a noi una soluzione immediata, disposti – uno di loro con certezza – anche a lasciare il programma pur di non dover più avere obbligatoriamente Morgan come coach».
Questo è quanto, e ora anche il finale è noto. Che altro aggiungere? Personalmente Morgan lo conosco da oltre vent’anni, cioè da quando pubblicò le primissime cose con i Bluvertigo . Parafrasando il mitico Piero Ciampi, sostengo da sempre che “ha tutte le carte in regola / per essere un artista”. Il problema, proprio come faceva il grande cantautore livornese (al quale tra l’altro Morgan ha pure dedicato un tributo), è che si butta via. Tra un talent e l’altro, anziché concentrarsi su ciò che in teoria dovrebbe saper far meglio (la musica), vaga negli spazi siderali alla ricerca di nuove esposizioni mediatiche. Probabilmente avrebbe bisogno di una persona (un manager, un amico, un cugino…) capace di spiegargli come gira il mondo e che, quando fa delle cazzate, abbia il coraggio di dirglielo chiaro e tondo, magari a muso duro. Altrimenti, andando avanti di questo pazzo, il buon Marco Castoldi in arte Morgan ce lo ricorderemo semplicemente come “il cantante spettinato”. E per uno che ambisce a fare dell’arte non è certo un complimento!

CONDIVIDI

Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: “Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here