Alchemaya in scena a Padova: la creazione secondo Max Gazzè

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Ieri sera Max Gazzè è salito sul palco del Gran Teatro Geox di Padova per portare in scena Alchemaya, la sua ultima creazione nata, come sempre, in collaborazione col fratello Francesco.
Un’opera che il cantautore ha definito “sintonica”, ossia un incontro tra la musica sinfonica, eseguita dalla Bohemian Symphony Orchestra di Praga (50 elementi diretti dal maestro Clemente Ferrari) e quella dei sintetizzatori, abilmente suonati da Roberto Procaccini. Sul palco anche Salvatore Mufale al pianoforte e Arnaldo Vacca alle percussioni.

La prima ora dello spettacolo è dedicata interamente ad Alchemaya: l’opera propone una versione alternativa della creazione umana, che qui avviene per mano degli alieni Annunachi, e in un percorso a metà tra mistico ed esoterico passa per le fasi che tutti conosciamo, come la creazione dell’uomo e della donna, il diluvio universale, dividendosi tra canzoni e parti recitate dalla voce narrante di Ricky Tognazzi, che vanno da letture sacre e scritti mistici sulla genesi dell’umanità, fino a brani creati per l’occasione.

Nella seconda parte dello show vengono invece proposti, sempre in chiave “sintonica” alcuni dei più grandi successi della carriera del cantautore romano, da Il timido ubriaco e Il solito sesso fino a Una musica può fare, passando per gli ultimi successi come Ti sembra normale e La vita com’è.
Trovano spazio anche due inediti, Se soltanto e Un brivido a notte, che faranno parte dell’album che prende il nome dello show e che sarà pubblicato dopo l’estate.

Un concerto che ci regala un Gazzè diverso, quasi “battiatesco”, per una volta senza il suo amato basso, che si stacca dai canoni del pop ma che riesce a rimanere convincente e a donare ai vecchi brani una nuova veste che coinvolge e trascina il pubblico alla stessa maniera.

Ecco la scaletta del concerto:

ATTO I (Alchemaya)
Progenie
L’origine del mondo
L’anello mancante
Il diluvio di tutti
Enuma Elish
La tavola di smeraldo
L’Atlantideo
Vuota dentro
Bassa frequenza
Visioni ad Harran
Ezechiele 1, 1-28
Alchimia
Etereo
XII
Il progetto dell’anima

ATTO II
Il timido ubriaco
Il solito sesso
Nulla
Atto di forza
La vita com’è
Ti sembra normale
Se soltanto
Cara Valentina
Edera
Mentre dormi
Sotto casa

Un brivido a notte
Una musica può fare
Verso un altro immenso cielo

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".