MORGAN HA LASCIATO LO STUDIO, RIENTRERÀ?  

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Morgan ha lasciato lo studio

Per un lungo tratto della trasmissione sullo schermo ha campeggiato una scritta a caratteri cubitali: MORGAN HA LASCIATO LO STUDIO, RIENTRERÀ? Si potrebbero tentare le analisi più approfondite, interrogare cento sociologi, ma nessuno potrebbe dare una risposta migliore riguardo ciò che è Amici di Maria De Filippi. Meglio di tutti lo ha detto proprio Morgan: «Uno zombie-talent basato su un pubblico composto da ADD, Attention Deficit Disorder, cioè persone che non riescono a seguire un concetto per più di dieci secondi, persone a cui non si può parlare di album, ma neanche di canzoni che durino più di un minuto e 40 secondi, perché skippano, skippano, skippano».

Ecco, quella sovrimpressione è la conferma più lampante di tutto ciò. Che Morgan avesse lasciato lo studio era evidente, ne hanno parlato per una buona mezz’ora, inscenando un teatrino imbarazzante. E siccome la puntata è stata registrata domenica scorsa, è da una settimana che non si parla d’altro. Eppure gli autori hanno ritenuto necessario scriverlo a caratteri cubitali: MORGAN HA LASCIATO LO STUDIO, RIENTRERÀ? (ovviamente diventato immediatamente un trend topic su Twitter)

Ecco, l’essenza di Amici è tutta qui: un programma semplicemente imbarazzante indirizzato ai bimbiminchia. Ecco qualche foto scattata qui e là. La protervia di Rudy Zerbi. Il finto buonismo di Elisa. Le facce di Emma, sempre pronta ad annuire ad ogni osservazione della divina Maria (sarà che già sapeva?). La lettera della mamma di… scusate, non ricordo nemmeno come si chiama! La lezioncina “nobile” di Roberto Saviano. L’incredibile arroganza della maggior parte dei concorrenti, che pensano di essere già delle star essendo in realtà del perfetti signor nessuno. Ho ascoltato con curiosità Mike Bird (detto per inciso, pessimo persino il nome d’arte che ha scelto): dopo il casino che ha piantato, mi aspettavo che avesse un “inedito” della madonna. Invece ha cantato una robina da niente. Poi ha rovinato un capolavoro di Ivano Fossati. E infine ha cantato, senza nemmeno rendersene conto, una strofa che gli si adatta perfettamente: “Un senso di inutilità” (da Strada facendo di Baglioni).

Potrei andare avanti per un pezzo, ma ne vale la pena. Tanto alla fine l’unica cosa che resterà sarà quella scritta: MORGAN HA LASCIATO LO STUDIO, RIENTRERÀ? (Anche se sappiamo benissimo che non rientrerà, lo sapevamo già prima che la trasmissione andasse in onda. Ma per una sera abbiamo voluto essere bimbiminchia anche noi. Per capire l’effetto che fa…).

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".