Ritorna DISTURbo, la maratona fotografica

53
0

Il 13 maggio Bologna vivrà un appuntamento che, ormai, sta diventando un evento fisso nel panorama della città: stiamo parlando di DISTURbo, la maratona fotografica che ha raggiunto la settima edizione. Un modello che combina la passione per la fotografia con il piacere di vivere in modo nuovo la città e che lo scorso anno ha visto partecipare oltre 800 disturbatori in un pomeriggio di svago e di evasione dalla solita routine.

Il format è semplice: all’inizio del gioco verrà consegnata a tutti i partecipanti, divisi in team di due persone, una lista di 50 obiettivi da fotografare all’interno del centro di Bologna, in un tempo massimo di 5 ore. Tra questi compariranno luoghi d’interesse storico e culturale, oggetti da cercare e azioni insolite da compiere. Per spostarsi è consentito solo l’uso di mezzi di trasporto pubblici e di tutto ciò che sia eco-friendly e non inquinante, come biciclette, monopattini, rollerblades, ecc.
Per collezionare i propri scatti, ogni team potrà utilizzare un solo mezzo fotografico (macchina fotografica digitale, telefonino, Polaroid). Verranno premiati i primi 3 team che consegneranno tutte le 50 foto eseguite correttamente, ma si potrà gareggiare anche come scatto più originale, scatto più divertente, miglior travestimento e mezzo di trasporto più fantasioso. Verranno inoltre assegnati premi extra dedicati agli utenti di Instagram.

L’appuntamento è per sabato 13 maggio alle 14.30 al Parco della Montagnola. La quota d’iscrizione è di 20 euro a persona (40 euro a Team) e comprende la maglietta targata Maratona fotografica DISTURbo e il kit di gara. Le iscrizioni sono già aperte sulla pagina Facebook DISTURbo.

Una bella occasione per vedere la città sotto un altro punto di vista città e passare un pomeriggio diverso dal solito.

CONDIVIDI
Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.