Lo swing che viene da lontano delle Sorelle Marinetti

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Sorelle Marinetti
È appena uscito l’album La Famiglia Canterina, il nuovo progetto discografico delle Sorelle Marinetti realizzato con l’inseparabile Giorgio Bozzo e con la direzione artistica e musicale di Christian Schmitz, tutti presenti all’incontro stampa milanese svoltosi in zona Bovisa presso il locale Spirit de Milan, ricavato nell’ex fabbrica delle Cristallerie Livellara.
Un ambiente più che adatto alla proposta delle Sorelle Marinetti, che hanno offerto una breve esibizione prima di passare alle interviste. «Il nostro è un repertorio che valorizza la figura delle donne» dicono in coro «con canzoni che coprono il decennio degli anni ’30-’40, un periodo di guerra, quando il pubblico ne gradiva la leggerezza, la cercava per riceverne sollievo. Per rappresentare quello stile abbiamo studiato a fondo i costumi da indossare e la gestualità. Non è stato facile, perché quando una decina d’anni fa il nostro produttore Giorgio Bozzo ci ha chiesto di assumere i panni di quello che è stato il Trio Lescano credevamo fosse una provocazione. Poi abbiamo iniziato le prove e ci siamo accorti che non era per nulla facile combinare le nostre voci con il canto armonizzato. Stavamo per mollare il colpo, finché abbiamo trovato un’intesa accettabile, che nel corso del tempo abbiamo ulteriormente affinato».
Così dal 2007 le Sorelle Marinetti portano in giro nei teatri i loro spettacoli, il primo Non ce ne importa niente diventa anche il loro primo cd, a cui fanno seguito Signorine Novecento e Risate sotto le bombe.
Ora con La famiglia canterina al trio si aggiungono i solisti Francesca Nerozzi e Jacopo Bruno, entrati di diritto nella famiglia allargata dello swing per cantare C’è un uomo in mezzo al mare, La-dà-dà, Vieni in riva al mare, Appuntamento con la luna, Ma l’amore no e molte altre, che hanno reso intramontabili nomi come il Trio Lescano, Silvana Fioresi, Maria Jottini, Lina Termini, Dea Garbaccio, Ernesto Bonino, Alberto Rabagliati, Odoardo Spadaro, Oscar Carboni, Gianni Di Palma e Alfredo Clerici.
Nomi e stile musicale che viene spazzato via appena finisce la guerra e comincia a circolare il rock americano, e addio al Trio Lescano.
Dopo decenni Le Sorelle Marinetti riportano in auge un genere dai toni gentili che avevamo dimenticato, pronti a confrontarsi come è successo con Vinicio Capossela che le ha volute per i cori di Pryntyl, primo singolo dell’album Marinai profeti e balene. Altra collaborazione degna di nota è quella con Simone Cristicchi per il brano Torpedo blu di Giorgio Gaber e ora, per non stare con le mani in mano, Le Sorelle Marinetti sono in procinto di portare in giro il nuovo spettacolo Topolini mici e pinguini innamorati con canzoni, tutte del periodo anni ’30-’40, che hanno come protagonisti gli animali.
Sorelle Marinetti
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Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

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