Famiglia all’improvviso. Fatevela…

Scapolo spericolato diventa papà ideale e sentimentale

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Famiglia all’improvviso
di  Hugo Gélin
con Omar Sy, Clémence Poésy, Gloria Colston, Ashley Walters, Antoine Bertrand
Voto 6

Sy, animatore cialtrone e simpatico da villaggio vacanze con un curioso episodio educativo alle spalle (il papà voleva che imparasse il coraggio saltando da una scogliera), passa da una bella notte con due turiste a un brutto mattino con una ex turista che gli sgancia una bambina. Sarebbe sua. Lui insegue  la ragazza a Londra, non la trova, ma in compenso incontra un produttore gay che gli trova un lavoro da stunt-man: farà cose pericolosissime in allegria per crescere al meglio la sua bambina senza mamma (anzi, con mamma fantastica che fa l’agente segreto). Poi la mamma torna e rivendica la bambina e ovviamente spinge la richiesta fino all’autolesionismo portando tutti in tribunale. La commedia brillante, un po’ telefonata, con tutti i luoghi comuni del caso, si trasforma in melodramma moderno un po’ piagnucoloso con tanto di malattia mortale in agguato. Il sottotitolo, Istruzioni non incluse (per rendere l’idea delle difficoltà del neo-padre alle prese con la bambina) era anche il titolo del film messicano (In originale No se aceptan devoluciones, Niente rimborsi) di cui questo è un remake, anche se hanno usato il titolo italiano di un altro film di Alex Kurtzman che non c’entrava nulla.  Ormai il remake reciproco diventa globale. Non abbiamo visto l’originale, questo diverte per l’ennesima performance di Sy che fa Sy al massimo dei muscoli e della simpatia tesaurizzata in Quasi amici. Il resto è standard.

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori