Ligabue: sarà girato a Reggio Emilia il nuovo film con Accorsi protagonista?

9972
0

No, il titolo di questo articolo non deve fraintendere, non siamo nel 1997, quando un regista alle prime armi lanciò un attore che fino a quel momento non aveva avuto grandi ruoli, ma che da lì a poco sarebbe esploso. Il regista in questione si chiamava Luciano Ligabue, l’attore Stefano Accorsi ed il film, Radiofreccia, vinse ben tre David di Donatello, due Nastri d’argento e quattro Ciak d’oro.

Questo articolo invece è del 2017 e Stefano Accorsi potrebbe essere protagonista del film che Luciano Ligabue dirigerà a breve, basato sulla storia contenuta in Made in Italy, il suo ultimo disco e concept album.

Stiamo parlando di indiscrezioni, ma l’idea è molto suggestiva tutto lascia intendere che possa andare in porto. Lo stesso Ligabue, in un’intervista a Sette, aveva dichiarato che «Stefano Accorsi sarebbe perfetto».

Ligabue ha sempre avuto un marchio di fabbrica, quello di parlare di fatti e storie che ha vissuto e che han fatto parte della sua vita. Caratteristica che vale sia per le sue canzoni, ma anche per i suoi film: quest’ultimo lavoro infatti sarà girato per le vie di Reggio Emilia, la città in cui attualmente risiede, ma non mancheranno, ovviamente, dei passaggi a Correggio, sua città natale. La macchina produttiva è già in fase avanzata, tanto che si vocifera già un possibile titolo, Made in Italy, e della data di inizio produzione, prevista per l’estate, più precisamente a luglio.

Il rapporto tra Accorsi e Ligabue non si è mai interrotto, ma i più attenti avran notato che, da diversi mesi, gli incotri tra i due (ufficiali ed ufficiosi) sono aumentati rispetto agli anni precedenti. Noi per primi fummo presenti lo scorso settembre al Fuoricinema di Milano quando raccontarono, insieme, le loro storie.

Made in Italy racconta di Riko, un cinquantenne che ha scelto una vita preimpostata, seguendo i dettami della società: si è sposato giovane con Sara ed ha scelto il lavoro in fabbrica che era stato di suo padre. Ma arrivato a cinquant’anni ha iniziato a dover fare i conti con se stesso e con ciò che ha combinato fino a quel momento: un matrimonio difficile fatto di silenzi, complicato dalla difficoltà di arrivare a fine mese e con un lavoro che, a causa della crisi, è tutto tranne che sicuro.

Accorsi intanto, dopo aver vinto il David di Donatello con il film Veloce come il vento tornerà, dal 16 maggio, a vestire i panni di Leo Notte in 1993, la serie tv firmata Sky che racconta gli anni di tangentopoli e della scesa in campo di Berlusconi.

 

CONDIVIDI
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.