La line-up del Flowers Festival si arricchisce con due importanti band

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Domenica 16 luglio The Zen Circus e Fast Animals and Slow Kids saliranno sul palco del Cortile della Lavanderia a Vapore nel Parco della Certosa di Collegno per il Flowers Festival, rassegna musicale che può così arricchirsi con due nuove rock band d’eccezione, oltre ad aver già in cartellone nomi di rilievo come Einsturzende Neubauten, Gogol Bordello, Dubioza Kolektiv, Diamanda Galas, Mannarino, Samuel, Coez, Mecna e Baustelle.

«L’edizione di quest’anno di Flowers Festival» afferma il direttore artistico Fabrizio Gargarone «rappresenta l’occasione migliore per vedere da vicino la nouvelle vague della musica italiana».

Il Flowers Festival, giunto alla terza edizione, si tiene a Collegno (To) nel Parco della Certosa. L’area spettacolo, allestita nello spazio insonorizzato noto come Cortile della Lavanderia, è racchiusa da due delle grandi esperienze di riprogettazione urbana messe in atto dalla Città di Collegno: la Lavanderia a Vapore, eccellenza della danza contemporanea internazionale e il Padiglione 14, centro culturale giovanile.

Gli Zen Circus hanno all’attivo nove album ed un Ep, oltre a diciotto anni di onorata carriera condita da più mille concerti. Hanno riportato lo spirito padre del folk e del punk al moderno cantautorato con Andate tutti affanculo (2009) un album che li ha consacrati dopo anni di duro lavoro. Il disco, per Rolling Stone fra i migliori 100 album Italiani di tutti i tempi, ha contribuito a definire la nuova generazione della musica italiana degli anni zero.

I Fast Animals and Slow Kids invece nascono a Perugia alla fine del 2008: quattro musicisti che frequentano il liceo e suonano in band locali. Decidono di iniziare a scrivere canzoni in inglese e di provare insieme. Dopo una lunga tournée, registrano nel febbraio 2011 il loro primo album Cavalli, prodotto da Andrea Appino (frontman proprio dei Zen Circus). Il 3 febbraio 2017 è uscito Forse non è la felicità, il loro nuovo disco forse tra il più complesso e audace, perché nato in assoluta libertà espressiva.

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.