È proprio vero che la musica sa unire i popoli e le generazioni, e chi ieri sera ha assistito al concerto degli Incognito al teatro comunale di Treviso ne ha avuto sicuramente una prova inconfutabile.

L’occasione era quella della 5ª edizione dell’International Jazz Day, giornata promossa dall’UNESCO a livello mondiale per avvicinare la gente ad un genere musicale da sempre simbolo di dialogo e libertà di espressione. E sembra proprio che come richiamo stia funzionando: tra i presenti in sala molti erano gli appassionati accorsi apposta nel capoluogo di provincia per sentire la band britannica, ma probabilmente altrettanti erano i locali di ogni età attratti dalle locandine della manifestazione. Ad ogni modo, che si trattassero di fan storici o semplici curiosi, gli Incognito sono riusciti a conquistare l’intero pubblico nel giro di pochi minuti e a mantenerne altissimo l’entusiasmo per tutto il concerto, durato oltre due ore.

La formazione di ieri sera comprendeva 9 strumentisti (di cui un tastierista, due chitarristi, un bassista, un batterista, un nuovo percussionista alla sua prima esibizione con la band e una sezione fiati composta da un trombettista, un sassofonista e un trombonista) e 3 voci soliste femminili, per un totale di 12 musicisti fenomenali provenienti da ben 11 Paesi diversi. A dirigere il tutto, come sempre, il fondatore e leader del gruppo, Jean-Paul “Bluey” Maunick, vero guru musicale e spirituale, che ha guidato i propri compagni d’avventura lungo una scaletta abbastanza equilibrata, comprendente buona parte dei successi degli anni ’90 (quasi un terzo dei brani suonati proviene dall’album Positivity) e una selezione dei singoli più recenti.

Che groove, che assoli, che voci, che chimica, che virtuosismi! Bluey ha definito il concerto «una celebrazione della vita», e ha parlato a più riprese della necessità di coltivare la pace e la fratellanza in questo mondo dilaniato dai conflitti, ringraziando l’Italia per l’aiuto che dà ogni giorno alla comunità accogliendo i profughi che arrivano per mare. Un messaggio centrale nella musica degli Incognito, che alla fine sono usciti di scena intonando One Love di Bob Marley sotto gli applausi scroscianti di un pubblico visibilmente estasiato.

Love, peace and soul

 

SETLIST

  1. Expresso Madureira
  2. Smiling Faces
  3. 1975
  4. Talkin’ Loud
  5. N.O.T.
  6. Just Say Nothing
  7. Good Love
  8. Still a Friend of Mine
  9. Colibri
  10. Supersonic Lord Sumo
  11. Deep Waters / Can’t Hide Love
  12. Pieces of a Dream
  13. Morning Sun
  14. Always There
  15. Don’t You Worry ‘Bout a Thing
  16. I Hear Your Name
  17. Nights Over Egypt
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Greg Marzi
Nato a Venezia, credo nel futuro e in Stevie Wonder.