I camei di Stan Lee nell’universo Marvel hanno un collegamento tra di loro

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Non tutti lo sanno, ma dietro ai camei di Stan Lee nei film Marvel si nasconde una fan theory che ipotizza sull’identità del creatore dei supereroi più famosi di sempre.
Stan Lee potrebbe rappresentare il personaggio di Uatu – l’Osservatore: un avatar umano inventato dallo stesso Lee e dal suo collaboratore Jack Kirby, all’interno della saga dei Fantastici 4.
In una recente intervista Kevin Feige (presidente della Marvel Studios) ha dichiarato che l’apparizione di Stan Lee nel nuovissimo Guardiani della Galassia vol.2 ha dei legami con la teoria su Uatu.
Di seguito riportiamo le parole di Feige. Avviso di Spoiler per chi non avesse ancora visto il sequel dei Guardiani.
«Stan Lee ovviamente esiste al di sopra e aldilà di tutti questi film. Così il fatto che potesse apparire in una sorta di cosmico pit stop mentre i Guardiani sono impegnati in una serie infinita di salti temporali, ci sembrava molto divertente. James ha avuto quest’idea e ci è piaciuta così tanto che abbiamo deciso di ripeterla anche nella scena post-credits. Lui racconta di essere stato un impiegato della Federal Express (cosa che succedeva effettivamente in Captain America: Civil War) e così diventa chiaro che è lo stesso personaggio che continua a ripetersi in tutti questi film».
L’idea che ci siamo fatti è che molto probabilmente la Marvel potrebbe dare un ruolo significativo agli Osservatori nel prossimo Avengers:Infinity War.
Non ci resta che aspettare il 2018 per il primo film conclusivo sui vendicatori.

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Nato a Giussano, nel centro della Brianza. Classe ’89. Diploma scientifico, laurea triennale presso l’Università degli Studi di Milano in Scienze Umanistiche per la Comunicazione. Dal 2012 al 2016 ha vissuto a Bologna dove ha conseguito la laurea magistrale in Cinema, televisione e produzioni multimediali. Dal 2010 collabora come tecnico, speaker e redattore per la web radio Bmradio.it di Seregno dove conduce un programma dedicato al cinema: Green Screen. Nell’autunno del 2016 ha collaborato a Bologna per la radio in software libero, Radio città Fujiko, conducendo il programma mattutino Good morning Cinema. Grande interesse per serie tv, musica, cinema e tutto quello che riguarda il mondo dello spettacolo.