Morgan apre e Travaglio chiude: Chiavari si appresta a vivere il Festival della Parola

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Festival della Parola

A partire da domani e fino a domenica Chiavari, cittadina in provincia di Genova, al centro del Golfo del Tigullio, ospiterà la quarta edizione del Festival della Parola. Nel cartellone ci sono tantissimi eventi, circa 75, con un diverso appuntamento clou ogni sera, sempre al Teatro Cantero. Tutti ad ingresso gratuito. Abbiamo parlato del festival con Enrica Corsi, che organizza la manifestazione con l’associazione Le Muse Novae.

Sono due i nomi di riferimento dell’edizione di quest’anno del Festival della Parola: Luigi Tenco e Georges Simenon. Perché questa scelta?
Per Tenco quest’anno ricorrono i cinquant’anni dalla morte. Si tratta inoltre di un cantautore legato alla nostra terra e alle nostre tradizioni musicali. Simenon è un autore che ci piace molto, a suo modo anche controverso. La maggior parte delle persone lo conosce per il personaggio del commissario Maigret, ma in realtà ha anche un’ampia produzione molto diversa. Volevamo far conoscere questo personaggio al grande pubblico. Tenco e Simenon apparentemente sono lontani, ma in realtà li lega un episodio: nel 1966 la colonna sonora del commissario Maigret, interpretato da Gino Cervi, era la canzone Un giorno dopo l’altro di Luigi Tenco.

Domani partite subito col botto: il primo ospite sarà infatti Morgan. Dopo le recenti polemiche che lo hanno visto protagonista, anche un bel colpo mediatico.
Vero, ma la cosa è casuale. Avevamo chiamato Morgan per fare un omaggio a Tenco ben prima che succedesse quello che sappiamo. E’ un grande conoscitore di Luigi Tenco e da anni sta portando avanti una sua mission dedicata ai grandi cantautori italiani. Lo avevo conosciuto in occasione del Premio Bindi del 2006 e la sua era stata una meravigliosa performance. A Chiavari, giovedì sera, suonerà e sarà intervistato da Enrico De Angelis, ex direttore artistico del Premio Tenco.

La sera dopo arriverà Francesco Pannofino, in una veste abbastanza inedita: non solo attore, ma anche cantautore.
Presenterà un recital che sta portando in giro per tutta l’Italia, intitolato Io vendo le emozioni, nel corso del quale mescola musica e parole. Un format perfetto per il nostro festival.

Sabato sera sarà quindi la volta di Peppe Servillo, leader della Piccola Orchestra Avion Travel.
Stiamo parlando di una delle figure più raffinate della musica italiana. Sarà anche l’occasione per ricordare un amico, Fausto Mesolella, recentemente scomparso. Servillo verrà con una formazione jazz, con Javier Girotto e Natalio Mangalavite, musicisti di altissimo livello. E’ un progetto che vede la canzone popolare tradizionale stravolta e riarrangiata in chiave jazz. Sarà intervistato da Massimo Cotto e racconterà di una carriera che lo ha visto dividersi tra l’attività di attore e quella di cantante. Un vero funambolo dell’arte.

L’ospite dell’ultima sera nel 2016 era stato Vittorio Sgarbi. Quest’anno arriva Marco Travaglio. Vi piacciono i personaggi polemici?
Apriamo e chiudiamo la rassegna con due personaggi che fanno discutere. A prescindere dalle opinioni politiche di ciascuno, Travaglio è in ogni caso uno dei giornalisti più battaglieri che abbiamo in Italia, uno che “picchia” a destra e a sinistra, senza colori e bandiere. Porta a Chiavari un recital, intitolato Slurp, che parla dei suoi colleghi giornalisti servi del potere.

Festival della Parola

Di giornalismo, al Festival, si parlerà anche in relazione ad un altro fenomeno molto contemporaneo: quello delle fake news. Ci sono due incontri sul tema: uno, venerdì, con il direttore del Secolo XIX Massimo Righi e l’altro, domenica, con lo scrittore Maurizio Maggiani.
Viviamo in un periodo in cui la realtà viene spesso manipolata attraverso la rete e per questo motivo abbiamo organizzato i due incontri. Ma anche la chiusura con Travaglio va in questo senso: è un giornalista che sul tema delle fake news può dire qualcosa di sicuramente interessante.

Sabato pomeriggio protagonista sarà anche Spettakolo, il nostro sito. L’appuntamento si intitola Talkin’ Bout a (Radio) Revolution e sarà condotto da Massimo Poggini. Come si colloca questo evento all’interno del cartellone?
Massimo Poggini già da un paio d’anni collabora con noi. L’idea iniziale era quella di presentare il libro di Massimo Cotto, poi il programma si è allargato. Nel 2015 abbiamo varato una sezione legata alla radio e quest’anno il contenitore prende una forma di taglio nazionale. Gli ospiti saranno Awana Gana, storica voce di Radio Monte Carlo, Massimo Cotto, deejay di Virgin Radio, e Mario Luzzatto Fegiz, che dalla radio è partito, per diventare poi uno dei più importanti giornalisti musicali italiani. Mi piace questo appuntamento e mi piace che sia legato a Spettakolo, una voce importante nel settore della musica.

Il Festival della Parola quest’anno è alla sua quarta edizione. Come sta?
Sta crescendo di anno in anno. Io sono convinta che, per una manifestazione, i primi tre anni servano a capire se valga la pena andare avanti o no. Credo che il festival, per Chiavari, rappresenti un format che riesca a dare una vesta diversa alla città, capace di essere polo di attrazione di alcuni eventi con personaggi di spicco. Abbiamo un teatro bellissimo, che va valorizzato. Gli eventi comunque sono sparsi in tutta la città, dal porto al centro, ed anche in posti inconsueti, come i caffè storici. Cerchiamo così di far conoscere il nostro patrimonio artistico al turista e farlo riscoprire al residente.

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.