“For Crying Out Loud”, il nuovo volto dei Kasabian

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For Crying Out Loud
di Kasabian
Sony Music
Voto: 7 e mezzo

Finalmente dopo tre anni di lunga attesa, i Kasabian sono tornati. È uscito il 5 maggio For Crying Out Loud, sesto album del gruppo di Leicester capitanato da Sergio Pizzorno, il quale anche questa volta ha scritto e prodotto il tutto. I Kasabian in vent’anni di carriera sono riusciti nell’arduo compito di creare un genere che prima non esisteva, unendo ad influenze tipiche dell’alternative rock la musica elettronica, le basi ritmate che fanno saltare i fan ai concerti e i riferimenti cinematografici di colonne sonore alla Ennio Morricone. Questo nuovo lavoro della band si discosta abbastanza dall’ultimo 48:13, nel quale l’elettronica la faceva da padrona. Pizzorno ha voluto infatti ritornare ad un sound in cui il suo particolare modo di suonare la chitarra fosse centrale, non trascurando però i punti chiave della loro storia musicale.

L’album si apre con la cassa dritta di III Ray (the king), un riff di chitarra esaltante ed un ritornello che ci fa subito saltare dalla sedia, il tutto condito da quei richiami western tipici dei Kasabian. You’re In Love With a Psycho è il singolo che ha anticipato il disco, in rotazione dal 24 marzo; un funk borghese con un ritornello ridondante che entra nella testa al primo ascolto.
Twentyfourseven è un pezzo violento, con la storica elettronica, ma usata in modo molto più rock e funzionale nel confronti della chitarra di Sergio Pizzorno. In Good Fight troviamo invece uno stile tipicamente surf alla Beach Boys, con un ottimo mix tra le voci di Meighan e Pizzorno: sarebbe stata perfetta come sigla di Beverly Hills o Baywatch. Wasted è un brano pulito nell’arrangiamento e nel sound lineare senza effetti, un crescendo costante tra cori vocali e bonghi.
Probabilmente la canzone migliore risponde al nome di Comeback kid, una sinfonia di trombe, synth e tastiere che ricorda grandi successi come Empire o Re-wired. Un pezzo in puro stile Kasabian 100%. I toni sono molto più soft con The party never ends in cui ammiriamo la bella voce di Tom Meighan e un outro musicale americaneggiante.
Are You Looking For Action è un brano stile 48:13: più di otto minuti di linea di basso incalzante, synth potenti e chitarre distorte. Una psichedelia funk di alta qualità, apprezzabile soprattutto nei tre minuti strumentali finali. Lo stile inconfondibile del britpop è fortissimo in All Through The Night, ballata dal gusto malinconico che ricorda molto gli Oasis. Sixteen Blocks è un brano molto cinematografico, con il suo fischiettio iniziale, i cori alla Blur e sezioni musicali davvero superbe: indicata per un film di Tarantino.
Si alza il volume con Bless the acid machine, pezzo divertente all’ascolto e probabile prossimo nuovo singolo radiofonico: funziona alla grande. L’album si chiude con la bellissima Put Your Life On It, un brano semplice, ma che trasmette una grande gioia e che incarna perfettamente la felicità che i Kasabian trasmettono con la loro musica.

For Crying Out Loud è in sintesi un ottimo album, che vede un cambiamento importante della band inglese e che ci consegna una nuova sfumatura dei Kasabian, mantenendo allo stesso tempo l’inconfondibile stile che li ha resi una delle rock band più influenti del panorama musicale mondiale.

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Nato nel 1995 nella terra degli Etruschi, ma nel mio sangue scorre il fuoco del Vesuvio. La musica fa parte della mia vita fin da quando, da bambino, mio padre mi fece conoscere Freddie Mercury. Dal 2014 organizzo uno dei festival musicali alternative più famosi del centro Italia. Passo il tempo suonando il basso e guardando le mie serie tv preferite.

1 COMMENTO

  1. Sono d’accordo con il recensore, ho letto pareri e opinioni distruttive di questo album sia in Italia che all’estero e non capisco proprio il motivo. Non sarà l’album dell’anno, i Kasabian non rimarranno nella storia della musica però sono bravini in quello che fanno e questo “For crying out loud” lo conferma. È 100% Kasabian, nulla di nuovo o di innovativo e meno male sia così.

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