Fiorello lancia l’appello: cercasi produttore per Francesco Nuti

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Il programma rivelazione di Sky Edicola Fiore è ripartito a fine marzo e sta già facendo notizia. Nello Speaker’s Corner, novità di questa edizione, Fiorello offre a chiunque per 30 secondi la possibilità di sfruttare il mezzo televisivo come amplificatore delle proprie idee.

Ne hanno approfittato i giornalisti Ansa, in sciopero per protestare contro il governo. Jovanotti ha usufruito di questo spazio per sollecitare il presidente Crocetta e sostenere i disabili della regione Sicilia.

Ora, lo Speaker’s Corner ha dato voce anche a due estimatori di Francesco Nuti, regista di film di successo come Io, Chiara e lo Scuro, Tutta colpa del paradiso, e Caruso Pascoski di padre polacco. Valerio Groppa e Nicola Pecci hanno voluto lanciare un appello in chiave teatrale per cercare un produttore che dia una chance a Olga e i fratellastri Billi, la sceneggiatura di Nuti, che da 15 anni non trova spazio nel panorama cinematografico.

Srotolando un suo poster dalla balaustra del balcone, i due ragazzi, regista e attore teatrali, si scambiano qualche battuta e lasciano intendere che alla sceneggiatura già pronta mancherebbe solo un produttore che creda nelle sue storie, parafrasando l’appello che Nuti stesso fece a Firenze nel 2014 attraverso il fratelloFiorello dà ulteriore risalto a questo annuncio, che dalla sua rassegna stampa rimbalza direttamente sulla rete.

Olga e i fratellastri Billi è la “grande incompiuta” di Nuti, una commedia brillante che non è nata sotto una buona stella e che segna l’inizio della sua tragica parabola discendente: nel 2003 il tentato suicidio e la depressione a causa della mancata realizzazione del film, osteggiata a detta sua dal governo che avrebbe sollecitato un suo avvicinamento alla linea politica del partito in carica. Poi nel 2006, poco prima dell’inizio delle riprese con Sabrina Ferilli e Isabella Ferrari, il grave incidente domestico, le cui conseguenze sono tutt’ora invalidanti per il regista, che però non ha mai smesso di lottare.

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Classe ’86, nata e cresciuta in Germania come immigrata italiana di seconda generazione.
Dopo il liceo si è trasferita a Roma per studiare lettere. Dal 2011 vive e lavora a Venezia.

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