Gold – La grande truffa. McConaughey in vena (aurifera)

Non è tutt'oro quel che luccica. E qui neppure luccica...

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Gold – La grande truffa
di Stephen Gaghan
con Matthew McConaughey, Edgar Ramirez, Bryce Dallas Howard, Macon Blair, Adam LeFevre
Voto 6

Sembrava che la tecnologia avesse relegato la corsa all’oro nel settore del romanzesco romantico (o del documentario televisivo), eppure, negli anni Novanta, un ruvido imprenditore-cercatore sull’orlo del fallimento incappò in un leggendario cacciatore di filoni (che aveva già all’attivo la scoperta del più grande giacimento di rame del mondo) e prove alla mano convinse una cordata di investitori a cercare l’Eldorado in Indonesia. Prove? Gold è stato scritto e diretto da Gaghan, il che significa Traffic e Syriana, due dei film più complessi e interessanti degli ultimi anni. Stavolta ha affrontato un altro labirinto di passaggi tra piccola industria, alta finanza americana e giungle e politiche dell’estremo oriente. Cioè un Matthew McConaughey che gioca a recitare grasso, pelato e vagamente ripugnante, ci porta tra la provincia profonda, i grandi investitori e le foreste tropicali. Ma ahimé, bravura mimetica del protagonista a parte, la finanza è deprimente e l’avventura è carente. Poi c’è l’effetto Stangata che arriva piuttosto telefonato e insomma, alla prossima…

 

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori