Ellisse e DUO: dal 78 giri al Bluetooth

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La rinascita del vinile ha riportato il giradischi sui banchi del supermercati dell’elettronica dove accanto al tradizionale “piatto” rigorosamente analogico, si trovano ibridi come Ellipse di Thomson che, grazie al codificatore integrato, può anche digitalizzare i vecchi dischi in formato mp3.
Più che un giradischi Thomson Ellipse – che costa 229,99 € ed è distribuito da Bigben Interactive – è un “all in one ” dal design avveniristico, caratterizzato da linee ellittiche e avvolgenti, che dà la possibilità di ascoltare la propria collezione di LP (compresi i 78 giri), ma anche la radio, i Compact Disc e i file musicali su pen drive attraverso ingresso USB. Completano la dotazione due altoparlanti da 2 watt ciascuno posizionati nella parte inferiore dai quali ovviamente non si possono pretendere prestazioni hi-fi. Ellipse però dispone anche di una uscita audio separata che permette di collegarlo a sistemi audio esterni. Come il nuovo set di due box amplificato Thomson DS60DUO che raggiunge una potenza di 180W e assicura la massima versatilità di posizionamento grazie al sistema wireless Bluetooth integrato. DS60DUO connette (fino a 10 metri di distanza), altoparlanti e sorgente e per funzionare ognuna delle casse necessita solamente del relativo cavo di alimentazione. DS60DUO può riprodurre file anche da una chiavetta USB e da una scheda SD grazie al lettore integrato in grado di “leggere” anche i FLAC. Completano la dotazione l’equalizzatore e l’ingresso Aux per jack da 3.5 millimetri per consentire a device audio esterni di “sfruttarne” la potenza sonora, in aggiunta a due porte USB. Distribuito da Bigben Interactive è disponibile da questo mese e costa 159.99€.

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Sono nato a Milano. Negli anni 80, laureato in filosofia, ho iniziato come copywriter all’Ufficio Pubblicità  di Rizzoli Libri.  Negli anni 90 ho collaborato con l’Europeo  – novità tecnologiche – e successivamente con Brava Casa, Anna, Milleidee e Max. All’inizio del nuovo secolo, addetto stampa alla start up che ha creato RCS WEB, ho continuato  a scrivere su Max,  con contributi al mitico spin off tecnologico Max 2.0 ora da collezionisti. Collaborazione proseguita in Gazzetta dello Sport.it.  Dal 2009 al 2012 ho scritto anche sul  mensile filosofico scientifico KOS. Il mio avatar l’ha  scelto mia figlia Irene, con la quale condivido l’idolatria per Bob Dylan, ma che non sopporta la mia passione per le opere di Mozart.