Festival della Parola, la carica dei 10mila

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Festival della Parola
Foto di Claudia Sanguineti

Quasi 10 mila presenze. Il bilancio è degli organizzatori del Festival della Parola, manifestazione che per quattro giorni, da giovedì a domenica della scorsa settimana, ha animato la cittadina di Chiavari.

Se sbilanciarsi sui numeri è sempre rischioso, è oggettivo il successo riscontrato dai quattro appuntamenti serali al Cantero. La serata di ieri ha avuto come protagonista Marco Travaglio ed il suo recital Slurp, portato in scena insieme all’attrice Giorgia Salari. Una scelta coraggiosa quella di puntare sul direttore de Il fatto quotidiano, giornalista notoriamente senza peli sulla lingua, fra l’altro mentre la città è in piena campagna elettorale. Travaglio si è preso i riflettori per oltre due ore e mezza: uno “spettacolo” torrenziale il suo, incentrato sulla cattiva politica degli ultimi decenni, ma ancora di più sull’abitudine di parte della stampa italiana di salire prontamente sul carro del vincitore, per appoggiare il potente di turno.

Festival della Parola
Foto di Claudia Sanguineti

Da Berlusconi a Prodi, da Monti a Renzi, da Napolitano a Mattarella: Travaglio non ha risparmiato nessuno, puntando il dito in particolare contro i suoi colleghi giornalisti. Una lettura forse parziale la sua, ma di sicuro effetto: la sala, piena all’inverosimile, ha risposto con applausi e risolini. Se un merito va riconosciuto a Travaglio, è quello di imporre una riflessione sullo stato di salute della stampa italiana: forse non è così disastroso come viene dipinto, ma certo qualche problema lo ha.

Festival della Parola
Foto di Claudia Sanguineti

Il successo di Travaglio è stato l’ultimo atto di un percorso iniziato con un’altra serata trionfale, quella dedicata a Luigi Tenco e con protagonista Morgan. Nel mezzo ci sono stati gli spettacoli di Francesco Pannofino e Peppe Servillo, capaci a loro volta di riempire il teatro. A proposito di Servillo: il leader degli Avion Travel è stato protagonista di una delle sorprese del festival. La serata doveva essere un talk con musica ed invece si è trasformata in un concerto vero e proprio. Dibattito aperto tra il pubblico, tra favorevoli e contrari.

Un altro imprevisto è stato quello legato a Michele Piacentini, che venerdì avrebbe dovuto presentare un libro dedicato a Luigi Tenco. Presentazione annullata in extremis, ha spiegato l’autore in mattinata sul proprio profilo Facebook, «perché ritengo opportuno evitare un contesto di fermento politico in vista delle prossime elezioni». Motivazione, sia detto senza polemica, difficile da capire. E’ vero che Chiavari è in campagna elettorale, ma come questa avrebbe potuto condizionare la presentazione di un libro su Tenco è un mistero.

L’episodio più curioso di tutto il festival è stato invece quello legato allo scrittore Alberto Pezzini, che mentre presentava il suo libro Viaggio nel ponente. Il confine sconosciuto, ha improvvisamente chiesto alla sua compagna Sonia di sposarlo. Ricevendo in cambio un emozionato “sì”.

Per noi di Spettakolo, per la prima volta media partner dell’evento, resta il ricordo del talk organizzato sabato e condotto da Massimo Poggini, al quale hanno presto parte Awana Gana, Massimo Cotto e Mario Luzzatto Fegiz. Un pomeriggio dedicato alla radio ed a cinquant’anni di storia della musica italiana, che ha riscosso unanimi consensi.

Festival della Parola
Foto di Cesare Boggiano

E la città? Rispetto alle edizioni precedenti, quest’anno è sembrata più coinvolta nell’evento. Forse per la musica di Tenco diffusa nel centro storico o forse semplicemente perché, alla sua quarta edizione, il festival è ormai entrato a pieno titolo nel dna di Chiavari.

Resta da dire che l’organizzazione è stata praticamente perfetta (e ci creda Travaglio, non è piaggeria, ma solo l’osservazione della realtà): l’appuntamento, già lanciato, è per il 2018. Il Festival della Parola non finisce qui.

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.