Insospettabili sospetti. Pensionati remake

Tre pensionati rapinano la banca che li rapina. Il remake di Vivere alla grande

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Insospettabili sospetti
di Zach Braff
con Morgan Freeman, Michael Caine, Alan Arkin, Ann Margret, Matt Dillon
Voto : loro sono bravi

Diciamolo subito: è il remake trentotto anni dopo di Vivere alla grande (Going in Style: ha anche lo stesso titolo originale) di Robert Benton. Al posto dei grandi vecchi di allora (Art Carney, Lee Strasberg e Robert Burns) ci sono  Caine, Arkin e Freeman, tre grandi vecchi di oggi. Sono tre operai pensionati a cui la banca dopo una fusione sta rubando il fondo pensione e sta per sequestrare la casa. Per cui, rispondendo a Bertolt Brecht (Cos’è rapinare una banca a paragone del fondare una banca?), per fare giustizia mettono in piedi una rapina con l’aiuto di un professionista. Ci sono un paio di sorprese e  qualche differenza rispetto al vecchio film. Non le sveleremo. Diciamo che tutta la faccenda è stata riaggiornata alla luce della crisi, del ruolo delle banche americane nel crollo dell’economia mondiale e dell’annosa faccenda dei subprime. Non è l’ultima parola sul capitalismo globale e sulle nuove tecniche di rapina a mano armata, anzi, tutto il contorno sembra accennato o sfocato per lasciare spazio ai tre gigioni. Caine ci mette il tocco anglosassone (non solo perché è inglese), Freeman è al solito soave e Arkin aggiunge un’altra pietruzza alla sua collana di vecchi folli e irascibili della parte finale della sua carriera. Da vedere per loro. Il resto è cinema di consolazione per la tv.

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

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