Aquarama: tra i Beach Boys e il Brasile, ma tutto made in Italy

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Foto di Sara Mautone

Gli Aquarama sono Dario Bracaloni (polistrumentista) e Guglielmo Torelli (batterista e visual artist). Il primo ha alle spalle tanti anni di musica, una lunga esperienza da speaker radiofonico ed ha girato l’Europa suonando musica post-punk e new wave. Il secondo è invece, di fatto, alla sua prima vera esperienza in un gruppo.

Il duo si è formato nel 2015 e da poco ha pubblicato il primo disco, intitolato Riva. È disponibile nei negozi, in formato cd e vinile, e su tutte le piattaforme digitali. L’album è stato prodotto da Marco Olivi, già collaboratore di Ghemon, Ex Otago e Selton. «In realtà dovevamo chiamarci Riva e il disco Aquarama – rivela Dario Bracaloni – Poi è successo che abbiamo scoperto che esiste già un gruppo che si chiama Riva. Fra l’altro, venuti a conoscenza del nostro progetto, si sono dimostrati anche molto suscettibili su questo discorso. Ed allora abbiamo preferito invertire le due cose».

Ma perché proprio Riva ed Acquarama? «Riva è un marchio di motoscafi di lusso, simbolo degli anni sessanta, decennio che musicalmente ci piace molto. Ed Aquarama era il modello più bello, quello che aveva anche Brigitte Bardot».
Il primo singolo dell’album si intitola Coral e vede la partecipazione di Daniel Plentz dei Selton alle percussioni. Il brano rispecchia quello che è il sound di tutto il disco, un progetto volutamente pop, con parecchi riflessi internazionali. «La nostra musica si ispira al soul o ai beat di certe produzioni hip hop – spiega Bracaloni – Uniamo questo suono a melodie ed arrangiamenti che possono ricordare i Beach Boys o Lucio Battisti, ma anche con colori e sapori della musica brasiliana».
L’orizzonte è internazionale, come dimostra anche la scelta di cantare in inglese. «In realtà non ho mai cantato in italiano, non so nemmeno se ne sarei capace. Abbiamo scelto l’inglese per ragioni artistiche, ma anche perché vogliamo esportare la nostra musica all’estero. A settembre andremo in giro per l’Europa, le date sono ancora in fase di definizione, ma sicuramente partiremo da Spagna ed Inghilterra».

Il disco è stato presentato a Firenze, città d’origine del duo, e c’è già stato un concerto a Milano. All’orizzonte ci sono ora diversi altri appuntamenti live. Dal vivo suoneranno con gli Aquarama anche Giacomo Mottola (chitarre), Theo Taddei (percussioni) e Alessandro Pezzano (basso). I primi due fanno parte della band Le Furie. «Chi verrà ai nostri concerti ascolterà le canzoni del disco e qualche altro pezzo – anticipa Bracaloni – In scaletta è previsto inoltre un tributo ai Beach Boys. Dal vivo curiamo anche in modo particolare l’aspetto visuale e di questo si occupa soprattutto Guglielmo Torelli. L’illustratrice francese Clèmence Chatel ha curato benissimo le grafiche del disco. Le riprendiamo anche live, convinti che l’aspetto visuale aiuti a comunicare le nostre canzoni. D’altronde siamo in un’epoca in cui spesso la musica prima si vede e poi si ascolta».

Per chi volesse vedere gli Aquarama dal vivo, questi gli appuntamenti già in calendario:
20 maggio – Taranto – Be Bop
21 maggio – Manduria (TA) – Angelè TBA
26 maggio – Siena – Cacio & Pere
10 giugno – Firenze – Villa Favard
29 giugno – Prato – Plaid Festival
22 luglio – Cellai (FI) – Cellive Festival
5 agosto – Lamezia Terme (CZ) – Color Fest

Di seguito il videoclip di Coral.

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.