Prezzi dei concerti: dove sta andando la musica dal vivo?

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Rolling Stones a Lucca

I Rolling Stones a Lucca. Noi di Spettakolo siamo stati i primi a dare questa notizia. Però, dopo la gioia iniziale la domanda che ci siamo posti è stata: «Ma quanto costeranno i biglietti?».
Ecco, ogni volta che un grande artista annuncia un concerto o sta per partire un tour importante, dopo i primi momenti di entusiasmo per la notizia, la domanda che tutti si pongono è sempre questa, perché il prezzo dei biglietti è uno dei fattori che incide di più sulla scelta di andare o meno a vedere uno spettacolo. Che cosa sta diventando la musica dal vivo? Un piccolo show privato per pochi eletti che possono permetterselo? Sia ben chiaro, non si può negare che queste produzioni siano mastodontiche, e che all’interno ci lavorino centinaia di persone che, giustamente, devono essere pagate, ma non si può nemmeno chiudere gli occhi di fronte al fatto che gli spettacoli dal vivo stanno diventando elitari.

I prezzi dei biglietti negli ultimi anni sono cresciuti ad un ritmo esponenziale. Pensiamo a Bruce Springsteen: se nel 2013 un posto prato a San Siro costava 55€ più prevendita, nel 2016, lo stesso posto, nel medesimo stadio è salito a 85€ più prevendita. La colpa ovviamente non è del Boss o dei Rolling Stones, loro sono soltanto l’ultimo di tanti esempi, ed è altrettanto vero che non si può fare di tutta l’erba un fascio: è ben diverso un biglietto da 400€ per David Gilmour a Pompei, o uno di 250€ per Paul McCartney all’Arena di Verona, rispetto ai 350 che sono chiesti dagli Stones per suonare in un prato a Lucca. Allo stesso modo non si può negare che la più grande rock band del mondo abbia il sacrosanto diritto di fare dei prezzi consoni alla domanda che pone il mercato.

Poi c’è anche un altro tema, per nulla secondario: il secondary ticketing. Almeno in teoria, tutti i promoter, nessuno escluso, sono in prima linea contro questo fenomeno perché, così dicono, è uno dei grandi mali della musica dal vivo. Poi però vai a leggere le informazioni riguardanti la prevendita degli Stones e scopri che ogni persona può acquistare un massimo di 8 biglietti. Perché, proprio in questo momento storico, viene concessa tutta questa libertà? La prima domanda che una persona si pone è: ma quanti di questi 8 biglietti finiranno sulle piattaforme del mercato secondario? Non abbiamo la bacchetta magica o la sfera di cristallo, ma è inutile dire che non ci stupiremo se, nei prossimi giorni, sentiremo parlare di “Rolling Stones e secondary ticketing”.

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l’Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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