De André canta De André a Padova: un live di padre in figlio

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Foto: Andrea Giovannetti

Ieri sera Cristiano De Andrè ha portato al Gran Teatro Geox di Padova il tour De Andrè canta De Andrè, e per la terza volta in 8 anni si ritrova alle prese con le canzoni del padre.
Prima del concerto, inoltre, abbiamo incontrato Cristiano nei camerini per una lunga intervista che potrete leggere nei prossimi giorni.

L’abbiamo definito un concerto di padre in figlio per almeno un paio di ragioni: Cristiano, infatti, ci ha raccontato come fu proprio Faber a spingerlo a portare avanti la sua eredità, un anno prima di morire. Inoltre, in sala, c’erano tanti genitori che magari 20-30 anni fa erano stati a vedere Fabrizio dal vivo ed hanno trasmesso questa passione ai propri figli, portandoli con sé per rivivere insieme la bellezza di queste canzoni immortali.
Chi vi scrive non potrà mai smettere di ringraziare suo padre per averlo portato, seppur alla tenera età di 8 anni, ad un concerto di Faber e poter oggi dire “io c’ero, io l’ho visto dal vivo”.

E sarà per la somiglianza fisica e vocale, sarà per l’enorme cultura e tecnica musicale (in grado di destreggiarsi senza problemi tra chitarra, bouzouki, pianoforte e violino), ma ancora una volta Cristiano ci ha dimostrato come sia degno di proporre le canzoni del padre e di tramandarne la poesia senza sfigurare al confronto, anzi, donando a molti brani una veste al passo coi tempi che non sminuisce il valore artistico e poetico delle composizioni originali.
Tutto questo è stato possibile grazie anche ad una band di primissimo livello (Davide Devito alla batteria, Massimo Ciaccio al basso, Osvaldo Di Dio alle chitarre, Max Marcolini a tastiere, chitarre e arrangiamenti).

Si inizia con Canzone del maggio, e non è un caso se proprio una canzone dal valore politico così forte viene posta all’inizio dello spettacolo, proprio a ricordare che “anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti”.
Le oltre due ore di concerto scorrono tra brani ripescati dal cassetto dei ricordi e meno noti al grande pubblico come Una storia sbagliata, che racconta della vicenda di Pier Paolo Pasolini, o Canzone per l’estate, tratta da Volume 8 e scritta a quattro mani con Francesco de Gregori, fino ai grandi classici come La guerra di Piero, in un nuovo ed intenso arrangiamento firmato da Osvaldo Di Dio, e l’immancabile chiusura con la versione rock de Il pescatore, prima di salutare il pubblico con la dolcezza de La canzone dell’amore perduto.

Ancora una volta Cristiano ci regala un ottimo concerto e ci fa rivivere la poesia del più grande cantautore italiano di tutti i tempi.
La sua speranza è quella di portare queste canzoni in Europa e Oltreoceano per far conoscere anche fuori dai confini italiani la poesia di una delle più importanti figure del novecento italiano.
E noi glielo auguriamo. Per lui e per Fabrizio.

Ecco la scaletta del concerto:
1. Canzone del maggio
2. Sinàn Capudàn Pascià
3. ‘Â çímma
4. Don Raffaè
5. Khorakhané (A forza di essere vento)
6. Dolcenera
7. Una storia sbagliata
8. Coda di lupo
9. Hotel Supramonte
10. Il testamento di Tito
11. Canzone per l’estate
12. Il bombarolo
13. La collina
14. Crêuza de mä
15. Amore che vieni amore che vai
16. La guerra di Piero
17. Quello che non ho
18. Fiume Sand Creek

19. Â duménega
20. Volta la carta
21. Il pescatore

22. La canzone dell’amore perduto

Qui sotto, la nostra diretta video di ieri sera sulle note di Don Raffaè:

Cristiano De André @ Padova

Cristiano De André ORA live dal Gran Teatro GEOX di Padova!

Posted by Spettakolo.it on Freitag, 12. Mai 2017

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): “Senza musica la vita sarebbe un errore”.

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