Unicostampo, un progetto tra lo yin e lo yang

Unicostampo: debutto sotto il segno dello Yin e Yang. Ne parliamo con Fabio Massimo Colasanti, già al fianco Pino Daniele.

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Unicostampo
Foto di Francesco Casarin

Un debutto, una nuova band che arriva da Roma, che poi una vera e propria band non è. Unicostampo è un progetto che vede coinvolti soprattutto due artisti. Uno è Danilo Cioni, cantante e autore dei brani, l’altro è Fabio Massimo Colasanti, per decenni collaboratore di Pino Daniele.
A Milano abbiamo incontrato quest’ultimo per parlare dell’album Anime restanti, per capire come si possa oggi fare musica senza essere condizionati da talent e passaggi obbligati per tv e radio commerciali.

Anime restanti nasce come unicum, perché un disco così non sarà facile ripeterlo: perfetto nelle sonorità con tante ore in sala di registrazione per mettere a fuoco i suoni meno scontati. Colasanti ha appena terminato la produzione in sala di un brano di Rino Gaetano ripreso da Gianluca Grignani, e lavorò a lungo con Pino Daniele cominciando da Dimmi cosa succede sulla terra, Yes I Know My Way, Come un gelato all’equatore fino agli ultimi Il mio nome è Pino Daniele e Vivo Qui.
Oggi gli studi dove con Pino elaborava ogni suono sono diventati suoi, lì sono rimaste anche le chitarre di Pino. «Per un buon periodo – racconta Colasantiandavo in studio e non riuscivo a fare nulla. L’assenza di Pino era incolmabile. Poi mi sono deciso a mettere mano a un progetto sempre lasciato nel cassetto, quello di un disco con Danilo Cioni iniziato anni addietro».
Un album dove emerge una ricerca che coinvolge l’idea dello Yin e Yang orientale, i due estremi che governano ogni cosa, ogni azione e anche il cibo (macrobiotica). Insomma bianco e nero, senza via di mezzo. Tutto questo scaturisce da un viaggio in Giappone che i due hanno fatto. «È vero – conferma Colasantiin Giappone hai la percezione dei due aspetti completamenti opposti. Alla mattina vedi camminare le persone in perfetto ordine, sembrano tutte uguali, mentre alla sera si scatena l’inferno dantesco e allora assisti a scene tipo Blade Runner. Abbiamo cercato di inserire questo aspetto anche nei dieci pezzi dell’album. Abbiamo girato dei video molto curati che completano la proposta. Vi consiglio di vedere su you tube il singolo Sono qui con la regia artistica di Davide Bastolla, dove noi non appariamo, perché sono legato all’idea di certa musica che ascoltavi senza mai sapere bene chi la suonava. Mi riferisco a quando dei Pink Floyd o Genesis ne avevi un riferimento di immagine solo attraverso poche foto viste su Ciao 2001 o Rockstar».  Tra il rock e il grunge ogni brano è una storia a sé anche se persiste un filo conduttore che attraversa Dolcemente, La noia e Altomare, quest’ultimo introdotto dal rap di Mr. Cioni, brano complesso con ritmica martellante, ritornello arioso e molta elettronica.

Gli Unicostampo saranno il 17 maggio a L’asino che vola di Roma dove oltre a Fabio Massimo Colasanti e Danilo Cioni saranno sul palco Cristiano Micalizzi alla batteria e Francesco Luzzio al basso.

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Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

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