Cannes 70. Si parte con i fantasmi

La 70ma volta del festival delle Palme. Tra Desplechin e Twin Peaks

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Ci risiamo: Festival del cinema di Cannes, da oggi al 28 maggio. Edizione numero 70, blindata per ovvie ragioni antiterrorismo, cambiata. Bellissimo manifesto (contestato) di Claudia Cardinale che danza, direttore della giuria Pedro Almodovar e tra i giurati il nostro Sorrentino, esordiscono alla regia Vanessa Redgrave a 80 anni e Kristen Stewart a 27, torna fuori concorso Roman Polanski (Tratto da una storia vera, stavolta è il titolo…) e per il 25mo anniversario, il 25 maggio, passa Twin Peaks 3 di David Lynch. Ignarritu non entra in sala ma si ferma alla Croisette con una installazione in realtà virtuale sui migranti (Carne Y Arena), niente italiani in concorso, qualche polemica sui rapporti con le tv a pagamento: dal 2018 i film in selezione a Cannes dovranno uscire anche nelle sale francesi. Netflix per quest’anno ha due film, dal prossimo, se non accetta di mandarli anche in sala, no. Intanto il film d’apertura cambia stile: di solito Cannes inaugurava con un fiore all’occhiello (nelle speranze) commerciale e quest’anno invece offre una chicca firmata Arnaud Desplechin. Invidiamo quelli che sono a Cannes. Per comodità abbiamo fatto un elenco di temi in ordine alfabetico. Tra cui l’invidia (sotto Ismael…)

AIDS
120 BATTEMENTS PAR MINUTE di Robin Campillo è un film sulla nascita di Act Up, organizzazione anni Novanta che studiava le conseguenze dell’AIDS.

HAPPY END

BOLLA
HAPPY END di Michael Haneke con Isabelle Huppert, Mathieu Kassovitz e Jean-Louis Trintignant. Famiglia borghese, ricca, simbolica: vive separata, nell’agio, circondata da campi di migranti.

THE MEYEROWITZ STORIES

CELEBRAZIONE
THE MEYEROWITZ STORIES: Noah Baumbach in concorso con una famiglia che festeggia la retrospettiva del patriarca artista Dustin Hoffman. I figli sono Ben Stiller e Adam Sandler. È uno dei film Netflix della polemica

DOILLON
RODIN. Jacques Doillon racconta la storia di marmo e di carne dei disperati e splendidi 10 anni d’amore tra lo scultore Rodin e Camille Claudel.

EQUIVOCO
THE DAY AFTER del coreano Sang-soo Hongdue. Un uomo ha tradito la moglie. La moglie crede la nuova impiegata in ufficio sia l’amante.

FUGA
LOVELESS di Andrey Zvyagintsev. Fugge da casa il figlio di due divorziati. Ora devono fare i conti con i loro sentimenti e l’ansia generata dalla sparizione.

FORMIDABILE

GODARD
FORMIDABILE di Michel Hazanavicius. Il regista di The Artist punta a un mostro sacro del cinema. E vivente. Si narra l’amore nouvelle vague di Godard con Anne Viazemsky. Attesissimo.

LES FANTôMES D’ISMAEL

ISMAEL (invidia)
Grande invidia per chi si gode il film di apertura che stavolta è firmato Arnaud Desplechin: Les Fantômes d’Ismael. Come al solito il regista usa il suo doppio (Mathieu Amalric) che ha due amori, uno in carne ed ossa, Charlotte Gainsbourg, e uno fantasma, Marion Cotillard. Che ritorna, con un nome hitchcockiano…

KAFKIANO
A GENTLE CREATURE Sergey Loznitsa (il regista di Austerlitz), racconta come la donna di un carcerato (dopo che viene respinto un pacco per il detenuto) parte all’attacco della prigione. Ispirato a Dostojevsky ma sembra kafka

JUPITER’S MOON

LEVITAZIONE – IMMIGRAZIONE
JUPITER’S MOON di Korne’l Mundrucz racconta di un migrante illegale che si scopre il potere di levitare da terra. Come useranno nel campo di raccolta questa sua capacità?

MERAVIGLIE
WONDERSTRUCK – LA RAGAZZA DELLE MERAVIGLIE di Todd Haynes, tratto dal romanzo di Brian Selznick (2011), su due storie separate da mezzo secolo, unite da strane coincidenze: una bambina del passato e un bambino del presente cercano qualcuno.

MUTAZIONE
OKJA da Bong Joon-ho (il regista di Snowpiercer, il treno che era una società in corsa…) l’avventura di una ragazzina e di una grossa bestia che, tra le montagne della Corea del Sud, fa gola alle società di brevettano i cambi genetici. È l’altro film di Netflix

NEW YORK
IN GOOD TIME di Ben Safdie. Il rapinatore di banche Robert Pattinson fugge per le strade di New York braccato dalla polizia

OPERAZIONE
THE KILLING OF A SACRED DEER. Yorgos Lanthimos, maestro del grottesco surreale inquietante (Lobster, ricordate?) usa Nicole Kidman, Alicia Silverstone e ancora Colin Farrell per inserire un chirurgo nella famiglia disfunzionale di uno strano adolescente.

PSICOTERAPIA
L’AMANT DOUBLE. François Ozon opta per il thriller analitico sul rapporto d’amore tra la depressa Chloe e il suo psicoterapeuta Paul. Solo che lui non è solo quello che sembra…

REMAKE
Sophia Coppola con L’INGANNO ripropone il western horror La notte brava del soldato Jonathan, di Don Siegel, che vedeva il disertore Eastwood prigioniero in un collegio femminile. Attenti, Eastwood a Cannes terrà anche una lezione di regia …

SESSO
YOU WERE NEVER REALLY HERE di Lynne Ramsay. Il veterano di guerra Joaquin Phoenix vive per combattere i traffici sessuali. Il suo prossimo avversario però è un politico…

TUTTO
THE SQUARE di Ruben Ostlund. Nella grande piazza di una città europea si può fare tutto quello che si vuole. È la performance pensata da un curatore d’arte. Performance o catastrofe imminente?

VISTA
RADIANCE. Il coltello delicatissimo di Naomi Kawase (Le ricette della signora Toku) affonda in un altro strano film: un fotografo che diventerà cieco incontra una sceneggiatrice per non vedenti…

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

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