“One More Light”, il (nuovo) passo falso dei Linkin Park

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One More Light
di Linkin Park
Warner Music
Voto: 4

A tre anni dall’uscita di The Hunting Party, ritorna sul palcoscenico musicale una delle band più seguite e allo stesso tempo criticate al mondo: i Linkin Park. La band capitanata da Chester Bennington e Mike Shinoda rilascia oggi il loro settimo album in studio, dal titolo One More Light, anticipato negli scorsi mesi dai singoli Heavy e Good Goodbye.

Il gruppo è da anni sulla bocca di tutti a causa del drastico cambio di genere, passando da un alternative rock che li aveva consacrati come una delle band più interessanti degli anni 2000, fino a dedicarsi completamente al pop elettronico. Se da un lato questa scelta ha lanciato i Linkin Park nell’olimpo delle visualizzazioni, dal punto di vista musicale gli ultimi lavori fanno storcere il naso un po’ a tutti, in primis ai fan di vecchia data. E il nuovo One More Light sembra essere davvero l’ultima cartuccia rimasta a questo gruppo.
Di rock non c’è più nulla nei Linkin Park, anche la fantastica voce di Bennington, che con il suo scream ha fatto innamorare migliaia di adolescenti, sembra essere sparita. Le dieci tracce di One More Light scorrono velocemente, lasciando veramente poco all’ascoltatore, che a tratti si dimentica il nome del gruppo che pensava di riconoscere. Se in lavori come Living Things o The Hunting Party riuscivamo ancora a trovare degli spunti interessanti (anche se pochi), in questo nuovo album non salviamo davvero nulla. Un susseguirsi di brani vuoti, con basi tutte uguali e un continuo utilizzo di vocette robotiche campionate di cui ci sfugge sinceramente l’utilità. Il tutto appare di una leggerezza disarmante e il punto più basso dell’album, e probabilmente di una carriera è il brano Heavy, un feat con una certa Kiiara, che si rivela una canzoncina da discoteca di basso livello.

Il vero problema dei Linkin Park è il fatto di chiamarsi Linkin Park. Modernizzarsi e creare nuove proposte musicali è quello che cerchiamo in ogni band che si rispetti, ma scimmiottare un trap-pop di dubbia qualità dopo aver prodotto capolavori come Hybrid Theory e Meteora è insensato e ingiusto se in realtà musica di livello sapresti anche farla. Speriamo di rivederli presto in una veste più artistica e meno industriale.

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Nato nel 1995 nella terra degli Etruschi, ma nel mio sangue scorre il fuoco del Vesuvio. La musica fa parte della mia vita fin da quando, da bambino, mio padre mi fece conoscere Freddie Mercury. Dal 2014 organizzo uno dei festival musicali alternative più famosi del centro Italia. Passo il tempo suonando il basso e guardando le mie serie tv preferite.
  • Valentina redvaly

    pochi spunti interessanti in THP mi pare una bestemmia oppure è sordità,capisco la soggettività dei gusti ma dire questo mi sembra infelice,questo ultimo disco invece è preoccupante perché sembra che non abbiano proprio nulla da dire,nulla da offrire mentre loro pensano l’esatto opposto,per quanto riguarda classificare le persone a cui questo lavoro non piace come nostalgici dei primi 2 (stupendi) cd è una storia che sta in piedi solo per pochi ignorantoni che in realtà non li ascoltano dal 2007 e aprono bocca x dargli fiato,io li ascolto da 20 anni e con alti e bassi ho sempre trovato qualità in ogni disco,conoscendoli mi aspetto sempre un cambiamento,non si può parlare da fan storico e vero ancora di nu metal,non ho preconcetti,voglio solo qualcosa che abbia un minimo di qualità artistica,ecco qui non ne appare neanche l’ombra,irriconoscibili per quanto il disco sia scadente non per il genere

  • Alessio Spada

    Ascoltato 2 volte l’altro giorno… Dura pochissimo, la meta selle canzoni erano già uscite e beh, mi hanno deluso parecchio! A parte good goodbye e un pò battle symphony le altre non mi piacciono!
    E comunque sembra un album di Justin Bieber, non dei LP

  • Francesco Lanfranchi

    “Le dieci tracce di One More Light scorrono velocemente, lasciando veramente poco all’ascoltatore”

    I casi sono due:
    – Non capisci l’inglese
    – Ossessionato dalla ricerca di chitarroni e scream, hai dimenticato che esistono anche dei contenuti

    Basterebbere dire “Il disco non mi è piaciuto” invece di provare a giustificare un giudizio che è puramente soggettivo.

  • Romeo Natsu Campinoti

    Io non ci ho trovato nulla di male a dire il vero, mi sono piaciute tutte quante molto. E il motivo per cui l’ho apprezzato è semplice, io adoro i linkin park, sia come band metal che come band autrice di generi diversi come rap, electro, ecc… E probabilmente è proprio per la loro non uniformità di genere che sono la mia band preferita