7 minuti a mezzanotte. Affrontate il vostro albero

Cosa succede quando un albero gigante viene a chiamarti di notte?

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Sette minuti dopo la Mezzanotte
di Juan Antonio Bayona
Lewis MacDougall, Sigourney Weaver, Felicity Jones, Toby Kebbell, Ben Moor
Voto 6 e 1/2

Ogni notte a mezzanotte e 7 minuti il ragazzino MacDougall sogna un cimitero che sprofonda e ogni notte a quell’ora si fa vivo il mostro, un albero di tasso in forma di gigante che spazza tutto quello che tocca. Poi al risveglio tutto è a posto. Forse. In realtà il ragazzino è alle prese con la madre che muore di cancro e con i bulli della scuola che l’affliggono. È chiaro che nonostante il titolo italiano da thriller (l’originale come nel libro per ragazzi di Patrick Ness da cui il film è tratto è A Monster Calls, un mostro chiama) siamo alle prese con mostri della psiche. E infatti l’albero mostro gigante propone al protagonista quattro storie: tre le racconterà lui, la quarta dovrà raccontarla il ragazzino. E sarà una storia di guarigione, perché in pratica quello che l’albero propone è una psicoterapia in forma fantasy. Le tre storie dell’albero sono favole di segno invertito: da cui dedurre che le cose non sono veramente mai come ci sembra di vederle. La quarta storia del bambino è un’ammissione tra le più dure che un essere umano è costretto a fare nella vita. Il film non è perfetto e ha un’estetica a volte indecisa tra il fantasy e le suggestioni del thriller, ma se ve la sentite di affrontare un po’ dei vostri mostri…

 

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori