Il successo di Live Nation Italia non si arresta

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Secondo i dati forniti da Il Sole 24 Ore, il giro d’affari per il promoter di concerti Live Nation Italia è in netto aumento con un +51% rispetto allo scorso anno. Con una previsione di vendita di 1,7 milioni di biglietti, frutto dell’offerta di oltre 150 concerti entro luglio sparsi su tutto il territorio italiano, la società guidata da Roberto De Luca pare aver già ampiamente superato le aspettative.

Nonostante lo scandalo del secondary ticketing scoppiato lo scorso novembre in seguito ad un servizio delle Iene e le molteplici ripercussioni negative sull’immagine di questo colosso (ricordiamo che Vasco Rossi ha interrotto ogni rapporto con la suddetta per passare ad altro promoter), Live Nation continua ad affermare la propria leadership sul mercato. Lo dimostrano le recenti operazioni societarie come l’acquisizione del diretto concorrente Indipendente Concerti, azienda fondata non più di qualche mese fa da Corrado Rizzotto, ex ad di Vivo Concerti (anche quest’ultima, come Live Nation, coinvolta nello scandalo del bagarinaggio online). Inoltre, alcuni importanti accordi per i concerti degli U2, i Depeche Mode e i Coldplay, ne fanno ulteriormente lievitare il fatturato.
L’imponenza sul mercato si evince anche dal ritorno per lo stato italiano in termini di contributi: oltre 10,6 milioni di Iva e 9,6 milioni di diritti d’autore versati alla Siae.

De Luca ritiene che il successo di Live Nation sia importante per l’intero indotto degli eventi e quello turistico, per il quale la ricaduta economica è stimata fra i 356 e i 363 milioni dalla stessa Live Nation: «In questo Paese spesso si dimentica che la musica è un settore che crea sviluppo e posti di lavoro sul territorio».

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Classe '86, nata e cresciuta in Germania come immigrata italiana di seconda generazione. Dopo il liceo si è trasferita a Roma per studiare lettere. Dal 2011 vive e lavora a Venezia.