Deltablues 2017, il Polesine festeggia 30 anni di black music

La kermesse rovigina celebra l’importante anniversario con un’edizione caratterizzata da ben dodici giornate di eventi itineranti in programma tra il 2 giugno e il 14 luglio. Sei i comuni del territorio coinvolti tra concerti, appuntamenti enogastronomici e persino crociere musicali. Tra i big più attesi il batterista Dave Weckl, l’ex Jethro Tull Clive Bunker, il “guitar hero” Mike Zito, il maestro del Mississippi Zac Harmon e Fabio Treves, protagonista dell’anteprima insieme ad Ale “Kid” Gariazzo

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Deltablues 2017
Luter Allison al DeltaBlues 1995 (foto Carlo Chiarion)

Chissà cosa avrebbero pensato e borbottato John e Alan Lomax se, durante il loro pionieristico e faticoso viaggio per (ri)scoprire le radici della black music rurale, tra gli anni Trenta e Quaranta, si fossero addormentati sotto le stelle del delta del Mississippi (in qualunque angolo polveroso e paludoso tra Memphis e Vicksburg, compresso tra il Big River e lo Yazoo) per risvegliarsi una decina abbondante di lustri più tardi in quel micromondo, parimenti umido e acquitrinoso che, tra meandri e terrazzi fluviali, spinge il Po verso il mare Adriatico dopo il suo lungo viaggio nella pianura Padana?
Immaginiamo, per qualche secondo, la coppia di etnomusicologi e antropologi (che con le loro appassionate e approfondite ricerche sul campo avevano dato dignità e spessore alla cultura musicale degli abitanti delle regioni meridionali degli States e, in particolare, dei discendenti degli schiavi deportati dall’Africa, offrendo un’importantissima raccolta di nastri all’Archive of American Folk Song della Biblioteca del Congresso) che, chiusi gli occhi sui sedili della loro monumentale Ford Tudor Sedan corvina che ospitava un fonografo Edison portatile alimentato da due batterie di trenta chili, li avessero improvvisamente riaperti nel Polesine, scoprendo un brulicante bacino di appassionata organizzazione e genuine frequentazioni.
Certo, il solo fatto che in Italia Alan Lomax ci sia venuto davvero (nel 1953, insieme allo studioso nostrano Diego Carpitella, compì una capillare ricerca che si estese dal Piemonte alla Sicilia con 25mila miglia coperte a bordo di un furgone Volkswagen, a sua volta pieno di attrezzature per la registrazione “on the road”) spoetizza leggermente la nostra introduzione, ma nulla riesce a togliere del fascino e del valore cultura di una rassegna come Deltablues che si appresta a festeggiare i trent’anni di storia.

Del resto, la presentazione ufficiale dell’edizione 2017 (avvenuta proprio questa mattina) parla assai chiaro: ben dodici giornate di eventi itineranti in programma tra il 2 giugno e il 14 luglio, ospitati sui palchi allestiti in sei comuni del Polesine (Rovigo, Adria, Lendinara, Loreo, Occhiobello e Rosolina), oltre a tre originali crociere musicali sul Po e una vagonata di opportunità enogastronomiche del territorio in collaborazione con Slow Food.

Zac Harmon

Un cartellone specializzato che, longevità a parte, assai poche rassegne europee possono vantare. In scena, ovviamente, alcuni grandi nomi del blues senza tralasciare alcune acute “contaminazioni” in grado di attirare ulteriori fasce di pubblico: dal batterista Dave Weckl (di attitudine jazz/fusion e già alle spalle di George Benson, Chick Corea, Simon & Garfunkel, Madonna, Diana Ross e Robert Plant) all’ex Jethro Tull Clive Bunker (oggi ricercatissimo session man: il 3 giugno a Loreo, ospite della Riki Massini Bonus Track Band), dal guitar hero Mike Zito (originario di Saint Louis e tra i papà della celeberrima Royal Southern Brotherhood, insieme a Cyril Neville e il figlio d’arte Devon Allman) fino all’anziano padrino di Jackson, Mississippi,  Zac Harmon (vincitore dell’International Blues Challenge 2004 e del Blues Music Award 2006, raccogliendo tardivamente i frutti di una carriera invece esemplare).

Fabio Treves e Ale Gariazzo (foto Gianni Sanna)

All’italianissimo Fabio Treves, il “puma di Lambrate” che (purtroppo scomparsi da tempo gli amici e colleghi Guido Toffoletti e Roberto Ciotti) conferma oggi più che mai il ruolo di “babbo” della musica del diavolo in questi territori, l’azzeccatissimo compito di aprire l’intera rassegna, affiancato dal fidatissimo Alessandro “Kid” Gariazzo, con la crociera-concerto d’anteprima che salperà venerdì 2 giugno alle 18.30 dall’attracco fluviale di Loreo sul Po di Levante. Una navigazione accompagnata da una cena a buffet con prodotti del delta del Po, preparata con la collaborazione di Slow Food Rovigo per promuovere le eccellenze polesane e sostenere il progetto di cooperazione “10.000 orti in Africa”), prima di tornare sulla terraferma in tempo per il live strumentale dei livornesi Tres Radio Express Service (alle 21.30 sul palco di piazza Madonnina, sempre a Loreo).
Un’edizione ambiziosa e completa, dedicata alle memoria dell’armonicista James Cotton, scomparso lo scorso marzo e ospite di ben tre edizioni della rassegna. Ma esplicita anche la dedica anche nei confronti di Chuck Berry buonanima, al quale viene dedicata una specifica sezione (“Rock around the blues”, dedicata alla musica nera e americana degli anni Cinquanta).
Confermatissime più che mai anche le finali nazionali del contest mondiale “International Blues Challeng” (Ibc), legato alla prestigiosa Blues Foundation di Memphis e più prestigioso evento di ricerca e promozione di talenti blues emergenti sul piano mondiale. Una sorta di “battle of the bands”, battaglia delle band che suoneranno davanti a una qualificata giuria di esperti.
Un programma reso possibile anche dal sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (oltreché dai main sponsor Asm Set, Coop Alleanza 3.0 e DeltaPo Outlet) e un’organizzazione curata da Ente Rovigo Festival con il supporto di Regione Veneto, Provincia di Rovigo con Reteventi e del Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo.

Dopo l’anteprima del 2 e 3 giugno, dunque, salto temporale fino a venerdì 23 giugno a Lendinara dove il set dell’emergente Sunny War (maestra del fingerpicking e autrice socialmente impegnata) sarà affiancato dai più articolati show del chitarrista Valter Gatti (Dagli appennini al blues) e dell’impareggiabile violinista bresciano Michele Gazich (diviso in due tempi: Southland, omaggio al blues degli Stati Uniti del Sud e La via del sale con la partecipazione del pianista Marco Lamberti).

Sunny War (foto Florencia P Marano)

La stessa War sarà protagonista anche nell’ambito del “Deltablues on the road” che, domenica 25 giugno, approderà nel centro storico di Rovigo nell’ambito della “Festa della musica”, alla quale prenderà parte anche il bluesman di New Orleans Washboard Chaz, insieme a Little Paul Venturi.

Veronica Sbergia & Max De Bernardi

Venerdì 30 giugno sarà invece Rosolina Mare a ospitare “Rock around the blues” e la crociera-concerto che vedrà protagonisti Veronica Sbergia e Max De Bernardi, in attesa dell’intensa due giorni di sabato 1 e domenica 2 luglio in piazza Europa con headliner gli spagnoli The Velvet Candles più gli italiani Psyco Surfers, P-51 Airplanes e The Takeoff. Il 7 e 8 si torna sulle rive del Po a Occhiobello dove si disputeranno anche le finali nazionali Ibc (organizzazzione condivisa con l’associazione Rootsway di Parma e il magazine “Il Blues”), competizione mondiale giunta alla 34° edizione e promossa dalla statunitense Blues Foundation: la band vincitrice rappresenterà l’Italia alle finalissime di Memphis, in calendario dal 16 al 20 gennaio 2018 a Beale Street. Venerdì 7 sarà la volta di Mike Zito, fresco della nomination come ”miglior bluesman contemporaneo” per i prossimi Blues Awards, dopo la vittoria del 2010; sabato 8 in programma gli eccentrici Spaghetti Swing (quintetto che fonde il sound Fifthies con la cucina italiana e persino un cantante chef), l’ultima crocierina con Hubert Dorigatti e, infine, il set di Zac Harmon.

Mercoledì 12 Dave Weckl si presenterà a Rovigo, supportato dalla Deltablues Jazz & Soul Connection Venezze Big Band con tanto di clinic parallelo riservato agli studenti del conservatorio “Venezze”. Gran finale venerdì 14 luglio ad Adria con la giovane chitarrista friulana Eliana “Electric Woman” Cargnelutti.

Dave Weckl

Ulteriori informazioni sui programmi, le locations, le prenotazioni e gli eventi collaterali sono disponibili sul sito ufficiale.

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Daniele Benvenuti, triestino, classe 1968. Laureato in Scienze politiche, è giornalista professionista con ormai cinque lustri abbondanti di attività sulle spalle tra carta stampata, video e radio. Studioso di “popular music”, nonché autore di una monumentale tesi in Sociologia delle comunicazioni di massa (Sociologia della musica: Il rock e la comunicazione tra fan), tra le sue produzioni editoriali predilige biografie e monografie come quelle già dedicate a Bruce Springsteen (quasi tremila gli iscritti allo specifico gruppo Facebook 'All the way home') o ad atleti di prestigio. Già responsabile di uffici stampa nelle massime categorie sportive nazionali, attivo nel mondo del volontariato, è specializzato anche nella promozione di rassegne musicali ed eventi sportivi. È vicepresidente vicario dell’USSI FVG. Una casa letteralmente invasa da migliaia di vecchi vinili, musicassette, cd, stampe, locandine, foto e libri specializzati (tutto classificato con maniacale precisione…). Le sue opinioni costituiscono il sunto di quasi trent’anni di ascolto critico, archiviazione metodica, viaggi sgangherati e una caccia spasmodica alla “scaletta perfetta”.