Cuffie Under Armour Sport Wireless. Dove ti porta il cuore

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Le nuove cuffie Under Armour Sport Wireless Heart Rate progettate da JBL faranno battere il cuore di tutti gli sportivi. Perché non si limitano ad accompagnare con la musica le performance atletiche, ma permettono di monitorare il ritmo cardiaco all’orecchio. Grazie all’applicazione scaricabile gratuitamente da Google Play o Apple Store e al sensore touch presente sull’auricolare destro – che si attiva con il semplice sfioramento – si possono ascoltare durante l’allenamento tutte le informazioni relative al battito cardiaco. In modo da ottimizzare le sessioni e raggiungere in piena sicurezza i propri obiettivi. Resistenti al sudore, caratterizzate da una forma studiata ad hoc per l’atleta, e valorizzate dal suono JBL, le cuffie Under Armour Sport Wireless Heart Rate sono in grado di resistere alle più intense sessioni di allenamento (sono certificate IPX5) e grazie alla tecnologia Bluetooth permettono facile connessione, consentendo di allenarsi in totale tranquillità senza cavi o altri impedimenti. Le Under Armour forniscono buone prestazioni anche nell’ascolto musicale grazie agli esclusivi driver dinamici premium di JBL e al circuito JBL Pure Bass. Da notare che grazie alla compatibilità tra le cuffie UnderArmour Sport Wireless Rate e il bracialetto UnderArm Band è anche possibile visualizzare la frequenza cardiaca direttamente sul polso. Dotate di batteria ad elevata autonomia (o0gni singola ricarica assicura un’autonomia complessiva fino a 5 ore e quasi una settimana di allenamento ininterrotto) integrano un microfono a tre pulsanti. Il pratico comando sul cavo, compatibile con i dispositivi iOS e Android, permette di regolare il volume, di passare da un brano all’altro e di rispondere alle telefonate senza rallentare il passo. Le cuffie Under Armour Sport Wireless Heart Rate by JBL sono distribuite da iPerGO – nuova divisione di Softeam – e sono disponibili in due versione colorate (bianco e nero) al prezzo di 199,99 €

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Sono nato a Milano. Negli anni 80, laureato in filosofia, ho iniziato come copywriter all’Ufficio Pubblicità  di Rizzoli Libri.  Negli anni 90 ho collaborato con l’Europeo  - novità tecnologiche - e successivamente con Brava Casa, Anna, Milleidee e Max. All’inizio del nuovo secolo, addetto stampa alla start up che ha creato RCS WEB, ho continuato  a scrivere su Max,  con contributi al mitico spin off tecnologico Max 2.0 ora da collezionisti. Collaborazione proseguita in Gazzetta dello Sport.it.  Dal 2009 al 2012 ho scritto anche sul  mensile filosofico scientifico KOS. Il mio avatar l’ha  scelto mia figlia Irene, con la quale condivido l’idolatria per Bob Dylan, ma che non sopporta la mia passione per le opere di Mozart.