Gianni Mura confessa che ha stonato

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Gianni Mura

C’erano artisti, cantanti e operatori vari alla presentazione di Confesso che ho stonato di Gianni Mura, primo libro che inaugura una nuova collana edita da Skira. Volumetto agile, attorno alle 100 pagine per 13 euro, adatto per essere divorato in men che non si dica. Perché la scrittura di Gianni Mura, classe 1945, è di quelle che conciliano il buon umore (curioso notare che il titolo è identico a quello dell’autobiografia dello storico batterista dei Pooh Stefano D’Orazio).
Nato come cronista per avvenimenti sportivi, prima alla Gazzetta dello Sport poi per La Repubblica, Mura è stato paragonato a quel talento di Gianni Brera che sapeva introdurre cultura e costume nel trattare lo sport, come il cibo e la cucina. Non a caso, nelle poche note biografiche, viene citato il libro Il principe della zolla, ovvero un’antologia di scritti di Brera curata dallo stesso Mura. Conferenza stampa affollata all’Osteria del Treno di Milano, con i curatori della collana Alberto Tonti e Gianni Biondillo, due architetti con il vizio della scrittura, quindi Michele Serra, Ricky Gianco e il gruppo lecchese dei Sulutumana pronti a rendere omaggio a Sergio Endrigo, uno degli artisti più amati da Gianni Mura, che ne tratteggia un profilo del tutto inedito, lui che lo ha conosciuto sa bene come era diverso dagli altri cantanti, elegante e raffinato, ma poco incline al sorriso. E per questo Endrigo sarà uno dei bersagli preferiti di Alighiero Noschese che lo tratteggiava come un mengramo.
Endrigo, che sapeva parlare ai bambini con canzoni a loro dedicate come La casa, Il pappagallo e Ci vuole un fiore, quest’ultima ripresa dai Sulutumana che però fanno sapere che loro stessi sono protagonisti di ben quattro album dedicati ai bambini e allora perché non far ascoltare in diretta, a Gianni Mura e a una platea, che magari ancora non li conosce, una delle loro canzoni «didattiche» sul Lago di Como.
Endrigo che diceva di essere comunista e Gianco che l’ha conosciuto conferma: «Eravamo alla Ricordi con Endrigo e Tenco, poi magari si andava a un trani per bere qualcosa e loro due non la smettevano di parlare di politica. Erano le prime volte per me». Michele Serra tenta di condurre l’incontro e stimolare i ricordi di Mura che, incalzato, ammette di aver scritto il libro totalmente a computer, non più con la macchina per scrivere, come faceva fino a poco tempo fa.
E ancora Serra elogia il collega per il capitolo dedicato alla fisarmonica, lo chiama Elogio della fisarmonica. Serra gli propone un viaggio a Stradella dove la fisarmonica la fa ancora da padrone e dove troveranno ad attenderli anche del buon vino. La fisarmonica, uno strumento che nella sua Milano ancora resiste attraverso uno storico negozio, Milanfisa, all’ombra del Duomo, defilato ma accogliente nella appassionata gestione dei fratelli Coletta.
In un capitolo viene omaggiata la voce di Edith Piaf di La vie en rose scritta nel 1945 per una Francia liberata. Ricky Gianco ricorda quella volta che ha cercato di far cantare Gianni Mura: «Era alla Fabbrica del Vapore quando lo invitai a cantare una canzone nel mio spettacolo. Lui scelse La rosa bianca di José Martì nella versione di Endrigo. Era praticamente un recitato ma è riuscito a scatenare l’entusiasmo di una signora che quando si è avvicinata gli ha detto: Posso abbracciarla? E’ la prima volta che sento uno più stonato di me». Episodio raccontato nel primo capitolo Canzoni in caserma di un libro, è vero che si legge d’un fiato, ma è pregno di umori e sentimenti che lasciano il segno.

Gianni Mura

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Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

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