20 anni senza Jeff Buckley

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Esattamente 20 anni fa moriva Jeff Buckley, cantautore statunitense che è riuscito ad imprimersi in maniera indelebile nella storia della musica con un unico, indimenticabile album, prima di morire risucchiato dalle acque profonde del Mississippi.
Grace è un album d’esordio con cui Buckley ha mostrato un potenziale che resterà eternamente inesplorato. Jimmy Page e Robert Plant ne elogiarono la tecnica e la potenza vocale. In molti lo associano alla sua versione di Hallelujah, una delle cover più apprezzate del brano di Leonard Cohen. Ma l’intensità della sua voce raggiunge vette incredibili in Grace, la title-track ispirata al suo rapporto complicato con Rebecca Moore, attrice e musicista americana.
Di seguito vediamo un’esibizione di Buckley al BBC Late Show. Durante l’annuncio del brano, si intravede un Jeff sfocato in sottofondo che alza il dito medio quando l’annunciatrice nomina il padre, Tim Buckley. Stimato cantautore e padre assente, in un primo momento Jeff ne rifiutò il cognome, preferendo quello del patrigno. Volente o nolente però, la conflittualità e la mancanza di stima verso il padre esercitò un’influenza percettibile, anche da un punto di vista musicale, sulla drammaticamente esigua ma notevolmente rilevante produzione di Jeff.

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Classe '86, nata e cresciuta in Germania come immigrata italiana di seconda generazione. Dopo il liceo si è trasferita a Roma per studiare lettere. Dal 2011 vive e lavora a Venezia.