Scappa. Ecco l’horror nero

Ragazza bianca presenta ai genitori il fidanzato nero. Anzi, forse glielo consegna...

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Scappa Get Out
di Jordan Peele con Daniel Kaluuya, Allison Williams, Bradley Whitford, Caleb Landry Jones, Catherine Keener
Voto 7

Diffidate da chi vi promette di togliervi il vizio del fumo con l’ipnosi. Lui (Kaluuya) nero e lei (Wiliams) bianca, lui di estrazione così così, lei ricca e aristocratica, lui che deve andare a conoscere i genitori di lei, democratici (forse, ma segnatevi quante cose belle dicono degli afroamericani, e poi chiedetevi il perché…), l’amico di lui che farnetica di bianchi che farebbero lavaggi del cervello ai neri per trasformarli in schiavi sessuali. E giù grasse risate… E invece, questo Indovina chi viene a cena postmoderno è un horror geniale: i genitori di lei sono democratici, sì, ma un po’ strani, i loro servi neri sono molto strani, gli amici ricchi ed eccentrici sono decisamente strani, e poi, ecco, il nonno, defunto, forse, rimase molto male quando Jessie Owens a Berlino nel ’36 aveva fatto infuriare Hitler. Poi aveva inventato una certa procedura… Scappa, Get out, è la frase che grida un tipo che sembra uno gigolò nero per signore bianche quando il flash di un cellulare gli sconvolge il cervello. Dura poco ma è il segno che la prima parte sospettosa del film sta per trasformarsi in una seconda parte terribile e insieme sarcastica, e infine splatter. L’opera prima del regista afroamericano Jordan Peele è un piccolo colpo di genio che utilizza la commedia e l’ironia (e tutti i sacrosanti luoghi comuni del politicamente corretto, ribaltati) per corroborare una tesi horror, ma forse no: i bianchi ricchi e malati vorrebbero essere neri e anche poveri ma sani. A proposito: questo è razzismo o siamo nei dintorni di Frankenstein?

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori