Marina Fiordaliso sceglie l’impegno civile (e si rifà il look)

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Fiordaliso
© Foto: Cesare Zucca

Inaspettatamente. Forse è l’avverbio più azzeccato per la mia storia con Marina Fiordaliso. L’ho conosciuta nel 1982, debuttava a Sanremo con la bellissima Una sporca poesia. Le feci un look, beh davvero troppo inaspettato per la troppo bigotta trasmissione. Minigonna mozzafiato, chioma sparata alla Siouxsie and the Banshees e, come se non bastasse, una mela insanguinata in mano… e tagliai Marina, nome troppo “casalingo”. Così, inaspettatamente, era nata Fiordaliso.

Mi trasferisco in America e di lei perdo le tracce finchè, inaspettatamente, la ritrovo… in un parco del New Jersey, coinvolta in una tournée in Nord America. Nel frattempo ha fatto teatro, ha collezionato molti Sanremo e ha sbancato le classifiche di mezzo mondo con la sua Non voglio mica la luna.

Poco tempo fa, sempre inaspettatamente, ci ritroviamo nello stessa sala trucco di Canale 5! Sorpresa, emozione, bacio, selfie e aggiornamento su un suo nuovo progetto musicale. Fiordaliso, che ha una lunga storia musicale pop ma che è animata da una indomabile attitudine rock verso la vita, ha infatti appena fatto uscire un singolo che ha come tema l’eutanasia. La canzone, intitolata Senza una lacrima non anticipa nessun album, non ha nessuna etichetta discografica alle spalle ed è stata completamente auto-prodotta da Fiordaliso che ha imposto un’unica condizione: ogni centesimo derivato dalla vendita della canzone su iTunes sarà devoluta all’Associazione Luca Coscioni, che lotta per affermare i diritti umani, civili e politici delle persone malate e disabili anche nelle scelte di fine vita.

«Avevo questa canzone scritta da Cataldo Leone in un cassetto da almeno sei anni», mi racconta, «ma ero incerta se inciderla o no. Fino a quando sono stata anch’io, come molti italiani, testimone della commovente vicenda di DJ Fabo, costretto ad essere trasportato in una clinica Svizzera per accedere al “servizio” dell’eutanasia ed esercitare la sua volontà di morire. Questa cosa mi ha addolorato e mi fatto pensare. Lì ho capito che qualcosa, nel mio piccolo dovevo farla anch’io. E siccome la musica è il mio mondo, ho deciso di prendere una mia piccola posizione, sperando che altri artisti aderiscano alla causa e aggiungano in qualche modo la propria voce alla mia»

In attesa che sia realizzato un video ufficiale, Fiordaliso ha messo in circolazione un lyric video che ha come protagonista il testo forte e toccante del brano.

E questo è il link alla pagina iTunes per l’acquisto della canzone, ricordando che tutti i proventi saranno donati in beneficenza. Un progetto che, c’è da scommettere, farà discutere. Stavolta non inaspettatamente.

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Giornalista e fotografo, è milanese di nascita, ma da parecchio tempo vive a New York. Ama viaggiare, cercando di osservare il mondo con occhi diversi da quelli di un normale turista. Molto apprezzato anche come stylist, ha lavorato con i più importanti personaggi dello showbiz, a cominciare da Madonna.
  • Cataldo Miami

    Beh, lo trovo un impegno coraggioso, quello di Fiordaliso visto che il tema della canzone è un po’ difficile. Bella canzone e bellissima interpretazione!