Dave Grohl: «Ecco come McCartney mi ha aiutato dopo che mi sono rotto una gamba»

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L’amicizia e la stima che legano Dave Grohl e Paul McCartney è nota da molto tempo. Dave ha sempre considerato Paul il suo più grande idolo, tanto da fargli cantare Cut me some slacks al Madison Square Garden il 12 dicembre 2012, durante il concerto-evento per raccogliere fondi per ricostruire New York dopo la distruzione dell’urgano Katrina.

Intervenuto ad una trasmissione radiofonica Grohl è tornato sulla frattura alla gamba avvenuta in Svezia nel 2014 e quel che è successo dopo «Mi sono fratturato la gamba in Svezia cadendo dal palco e la band ha continuato a suonare. Così mi sono preso un bel sorso di whisky ed ho detto “Ok, voglio finire lo show”, sono tornato sul palco e l’abbiamo portato a termine. Dopo sono andato in ospedale, mi hanno fatto i raggi e mi han detto che mi sarei dovuto operare, non immediatamente, ma di sicuro nel giro di tre giorni.
Siamo tornati a Londra, però non è che conoscessi dei buoni dottori, ma per fortuna ho degli amici che ho contattato. Ho mandato un messaggio a McCartney, scrivendogli letteralmente “Hey Paul, conosci dei buoni dottori?”, e lui mi ha messo in contatto con uno che, dopo avermi visitato, mi ha detto che poteva sistemare tutto. Devo dire che Paul McCartney non è solo il più brillante musicista rock di sempre, ma se hai il suo numero ed hai bisogno di un dottore chiamalo, perché ne conosce alcuni davvero in gamba».

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l’Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.