Jonathan Demme, un regista fuori dagli schemi

Al Mic di Milano dal 16 giugno al 2 luglio cinque film e tre documentari musicali

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Omaggio a Jonathan Demme
Museo Interattivo Del Cinema di Milano
dal 16 giugno al 2 luglio

Colto, eclettico, dotato di una forte sensibilità Jonathan Demme, scomparso il 26 aprile scorso, è stato un autore originale capace come pochi di interpretare la realtà americana nei suoi aspetti meno conosciuti. Nel 1980 il suo film Una volta ho incontrato un miliardario nel 1980, l’incontro tra un vecchio stravagante (il miliardario Howard Hughes) e un operaio dello Utah, lo mette in evidenza per la freschezza del linguaggio cinematografico. Nato a Long Island New York il 22 febbraio 1944, il giovane Demme dopo un inizio come critico cinematografico e pubblicitario entra nella Factory di Roger Corman imparando a lavorare con budget ridotti. Nel ’71 sceneggia Il barone rosso, le gesta del mitico aviatore tedesco della prima guerra mondiale e nel ’74 dirige il carcerario Femmine in gabbia. Si fa le ossa con video clip e documentari musicali prima di passare definitivamente al lungometraggio impegnandosi in generi diversi, la commedia pop Qualcosa di travolgente, il thriller Una vedova allegra…ma non troppo e quello più cupo Il segno degli Hannan.  Nel ’92 vince l’Oscar con Il silenzio degli innocenti (in cartellone al Mic il 27 giugno) e l’anno dopo lo fa vincere a Tom Hanks protagonista di Philadelphia (il 16). Duttile come sempre affronta il melodramma storico tratto da un romanzo di Toni Morrison  Beloved – L’ ombra del passato e il remake di un classico di John Frankenheimer The Manchurian Candidate (il 2 luglio). Il ciclo del Mic comprende anche Dove eravamo rimasti (il 17 giugno) con Meryl Streep rock star al tramonto che cerca di ricostruire i suoi legami con la famiglia; i documentari musicali Enzo Avitabile Music Life (il 21); Neil Young Journeys (il 23), il tour del cantautore – chitarrista in Canada, e Stop Making Sense (il 1° luglio), film concerto dei Talking Heads. Da non perdere The agronomist (il 24), dedicato al giornalista Jean Dominique combattente per la libertà nella Haiti del dittatore Papa Doc.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.