Nerve. Famosi da morire

Più rischi più vinci e più sei famoso. Bello vero?! Ora prova a fare marcia indietro

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Nerve
di Henry Joost, Ariel Shulman
con Emma Roberts, Dave Franco, Emily Meade, Miles Heizer, Juliette Lewis, Kimiko Glenn.
Voto 6

“Nerve” è un gioco interattivo legato al mondo dei social network: ti puoi iscrivere come giocatore (quindi sei un coraggioso e verrai pagato) o come spettatore (quindi sei un pantofolaio, e allora paghi). I dirigenti nascosti aizzano i pantofolai, e i pantofolai, che adorano l’odore del sangue (degli altri), ti chiedono di fare cose sempre più pericolose che ti rendono famoso sulla rete (e alzano il tuo conto in banca) fino a che scopri che come in Highlander “ne resterà uno solo”. E se a quel punto cominci a spaventarti ti rendono la vita molto difficile. La ragazzina Emma Roberts in effetti si iscrive come giocatrice per dimostrare all’amica vantona che lei non è una qualunque e con una veloce escalation (dal rubare un vestito costoso al rischiare la pelle per niente) viene riconosciuta da tutti, ha qualche soldo e si ritrova prigioniera di un incubo. Il film ha dalla sua la velocità e una vaga atmosfera di già visto e ruvido da documentario. In effetti anche le cronache recenti che hanno rivelato particolari del sedicente gioco Blue Whale (dove tra le prove richieste ci sarebbe il suicidio) fanno pensare che Nerve non sia solo la nuova variante social dei vecchi giochi proibiti. Di contro anche i film più esasperati per ossessi del cellulare hanno finali consolatorii.

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori