Festival e disco “pop”. D’estate si balla

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Mentre si continua a parlare di crisi delle disco, sempre o quasi senza tenere conto dei numeri (l’Italia è tra i paesi più vecchi del mondo e a ballare vanno giovani & giovanissimi), pochissimi hanno capito che l’apice dell’intrattenimento giovanile in ambito musica da ballo sono ormai i festival dedicati alla musica da ballo. Nameless a Barzio (LC), KFutur festival a Torino, Shade a Bergamo, fanno sognare l’Italia.

A Gallipoli, l’Ibiza italiana, non c’è certo solo il Samsara Beach. C’è il Parco Gondar, che organizza party da ballo in un’arena immensa e ci sono due dei più importanti festival italiani, per quantità e qualità musicale. Chi ama la techno preferisce Il Grido!, evento che il 23 luglio porta in Italia superstar come Loco Dice e dal 6 al 19 agosto decine di miti del mixer tra cui Carl Cox, Maceo Plex, Ricardo Villalobos, Marco Carola, Joseph Capriati, Nastia, Nakadia e Nina Kraviz. E’ un party festival, ovvero gli artisti suonano uno o due per notte. A Gallipoli, da non perdere per chi ama le sonorità pop e i dj mascherati è invece PoPFest – People on Pleasure, anch’esso organizzato da Musicaeparole: dal 2 luglio al 31 agosto, più o meno due volte alla settimana, tra Praja e Cave si alternano Deadamau5, Marshmello, Axwell, Ingrosso, le australiane NERVO (nella foto), gli italiani VINAI…

Festival di questo tipo sono conosciuti in tutta Italia, ma ci sono pure eventi “minori”, che prendono vita in location come Outlet, centri commerciali, parchi (…). Se ne parla pochissimo, al di fuori della loro provincia, ma ognuno ha una sua identità e funziona…

Proprio come le disco “pop”. Ovvero i locali per tutti. Troppo spesso si parla degli spazi ‘esclusivi’, che poi così esclusivi non sono (altrimenti sarebbero party privati), mentre la disco da sempre è un luogo per tutti, in cui la gente di tutti i tipi si mescola. A Brescia è sempre pieno il Paradiso, con dj come Gabry Ponte, a Milano si riempiono ogni weekend, ad esempio, l’Alcatraz ed il Pelledoca. Quest’ultimo spazio, in zona Parco Forlanini, propone una formula davvero originale e vincente: ristorazione di qualità, anche alla carta; ingresso libero dopocena con consumazione facoltativa; musica eccellente senza superstar e ottimi dj come Peter K, energia, spesso pure accompagnata da veri show curati dal vocalist / art director Giancarlo Romano. Siccome però il successo ed i buoni risultati non fanno notizia, la saga infinita della ‘crisi delle disco’ sui media italiani non ha alcuna intenzione di finire.

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Giornalista & comunicatore (o viceversa), Lorenzo Tiezzi sta online più o meno tutto il giorno. Il sito della sua agenzia è www.lorenzotiezzi.it, il suo clubbing blog AllaDiscoteca.com. All’attività di comunicatore affianca quella di giornalista freelance. Scrive di tendenze, musica, nightlife, ovvero, riassumendo all’osso, di amenità. Fiorentino, classe ‘72, si è laureato in Dams Musica nel 1996. Prima di dedicarsi a giornalismo e comunicazione ha lavorato in tv come coautore e curatore (Tmc2, Mtv) e in teatro come direttore di palco. Appassionato di arte, vino e sport, nel novembre 2013 ha corso la sua prima maratona e punta tutto su un tempo improbabile (3h e 30’’).