Riapre l’Esagono. Quando uno studio di registrazione è qualcosa di più

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Uno dei sogni di ogni persona appassionata di musica è quello di entrare nella magia di uno studio di registrazione. Respirare la bellezza della musica creata in quelle stanze, soffermarsi su ogni dettaglio appartenuto magari a uno dei nostri artisti preferiti. L’Emilia è una terra ricchissima, non solo di tradizioni popolari, culinarie e culturali in genere, ma anche di musicisti e artisti. Uno dei luoghi più belli e storici di questa parte splendida d’Italia, l‘Esagono, sta per riaprire, e non si può che gioirne.
A raccontarlo è il suo custode, Andrea Malavasi, che in un’intervista rilasciata alla Gazzetta di Reggio ha ricordato la magia di uno studio di registrazione nel quale hanno suonato alcuni degli artisti italiani più amati. L’Esagono, situato a Rubiera, paese in provincia di Reggio Emilia, è nato grazie al volere di don Lumetti una trentina d’anni fa, ed ospitava la comunità  Nefesh, cofondata dallo stesso Malavasi, che si occupava del recupero dalla tossicodipendenza. La cosa straordinaria era che gli ospiti della struttura avevano l’opportunità di assistere a concerti gratuiti di artisti come Ligabue, Biagio Antonacci e Carmen Consoli, affascinati dall’acustica unica del luogo.

Andrea racconta alcuni aneddoti legati a questo posto speciale:«Lo studio Esagono è magico e pieno di storie interessanti. Era di proprietà di un anziano contadino della zona, che lo aprì per cominciare ad ospitare i bisognosi sotto la gestione di don Lumetti. Praticamente Nefesh nacque così e cominciò ad ospitare tossicodipendenti, alcolizzati, ex carcerati, disperati». Don Lumetti voleva anche venderlo ma non ci riuscì, e tal proposito Malavasi racconta: «Il proprietario era legato a questo posto per motivi sentimentali e proprio non voleva separarsene. Finché non fu lo stesso proprietario a convincersi quando Lumetti aveva già desistito: un maiale lo aveva fatto cadere proprio all’interno di questo stabile, e lui prese questa cosa come un segno che era venuto il momento di vendere al don…». 
La svolta fu nel 1989, quando don Lumetti decise di trasformare la struttura in uno studio di registrazione su suggerimento di un membro della comunità e di un obiettore di coscienza: «Fu coinvolto Umberto Maggi, ex bassista dei Nomadi – racconta Andrea – che venne a visitare il posto e a dare suggerimenti sulla struttura e sull’attrezzatura. Nel giro di pochissimo tempo, circa un anno, abbiamo ristrutturato il caseificio che ospita lo studio, e smantellato le porcilaie che non servivano più. Poi lo studio è partito, diventando una cosa molto più grande di quanto nessuno avrebbe mai potuto immaginare».
Alcuni ospiti illustri furono Luciano Ligabue (che utilizzò l’Esagono fra il 1994 e il 1995 per le registrazioni di Buon compleanno Elvis) i Modena City Remblers e Biagio Antonacci:«Ligabue – ricorda Malavasi – passava spesso di qui e raccontava che questo era un posto magico, dove si poteva venire a bere un caffè senza che nessuno ti chiedesse un autografo. E sia lui sia i Modena City Ramblers, così come tantissimi altri musicisti, hanno preso alla lettera il motto di don Lumetti, accettando di esibirsi più volte gratuitamente per gli ospiti della comunità Nefesh. Un altro estremamente disponibile era Biagio Antonacci, che arrivò addirittura ad iscriversi alla squadra di calcio della parrocchia di Rubiera». 
Aneddoto molto divertente legato proprio al Liga riguarda una scommessa persa da Luciano: «Un fonico disse a Ligabue, riascoltando le registrazioni di Buon compleanno Elvis, che fu registrato qui, che con la canzone Certe notti avrebbe venduto mezzo milione di copie. Liga rispose che se fosse successo avrebbe portato allo studio un camion di salami. Cosa che fece lo stesso giorno in cui il suo disco toccò il mezzo milione di copie vendute…».

Adesso, questo posto pieno di poesia, musica, amicizia, allegria e ricordi torna a vivere e domenica ci sarà una festa aperta a tutti: «La riapertura dell’Esagono  è un successo per tutti, anche per chi non ci ha mai messo piede dentro». E noi non possiamo che essere d’accordo.

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Nata in Calabria, classe ’86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.