L’arrivo di Vasco Rossi a Modena, tra esami, sangue, tende e app

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vasco rossi

Era il 19 aprile del 2016 quando a Roma Vasco Rossi annunciava un grande concerto per festeggiare i suoi 40 anni di carriera. Da allora è passato più di un anno e siamo in vista del traguardo. L’ultima tappa sta per cominciare: l’arrivo di Vasco e della band in Emilia è imminente, a Modena Park ci saranno le ultime prove (dopo la lunga sessione al Cromie) in vista del concerto del 1° luglio.

In queste due settimane probabilmente avremo le ultime notizie sulla scaletta, dopo le anticipazioni arrivate dalla Puglia (solo se amate gli spoiler cliccate qui). Sensazione diffusa è che davanti ai soci del fan club, nei tre giorni di prove aperte, il Blasco non abbia rivelato tutte le sorprese in cantiere.

L’attesa per l’evento cresce di giorno in giorno ed a volte si ha quasi la sensazione di un gigantismo forse preventivato, ma andato anche al di là delle aspettative. La chiave di volta dell’intera operazione sono stati i 150 mila biglietti polverizzati nel primo giorno di prevendita aperta a tutti. Lo scorso 27 gennaio si è capito che si andava verso la leggenda. E da allora è successo di tutto: un record del mondo, tonnellate di nuove uscite (dischi, libri, gadget, perfino musicassette), cinema, maxi schermi, diretta televisiva e chissà cosa ancora ci dobbiamo aspettare.

Mentre nel parco Ferrari hanno fatto capolino le prime tende di chi, evidentemente, vuole partecipare alla festa, ma godersi anche i preparativi della stessa, a Modena gli esami di maturità si prenderanno un giorno di vacanza il 1° luglio e l’ospedale cittadino ha invitato l’Avis ad attivarsi per aumentare le scorte di sangue in vista dell’evento.

E chissà se tra i 220 mila spettatori ci sarà anche Silvia, una delle “due protagoniste” del primo 45 giri di Vasco. Il Resto del Carlino ha scovato la ragazza (oggi ovviamente una donna) che ispirò la canzone: un’intervista interessante che potete leggere cliccando qui.

Il soundcheck del 29 giugno sarà l’antipasto del concerto vero e proprio, tre ore e più di musica destinate a restare nella storia. Un’ultima curiosità: da martedì prossimo sarà possibile scaricare l’app ufficiale di Modena Park. Registrando il proprio biglietto si potrà accedere a contenuti ed iniziative pensate in esclusiva per i fan.

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.