Miriam Ricordi, convincente esordio discografico con “Persuadimi”

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Persuadimi
Miriam Ricordi
2017
(autoprodotto)
voto: 6,5

Nel mondo musicale moderno è difficile arrivare al successo e a farsi conoscere dal pubblico senza passare dalla televisione e dalle forche caudine dei talent, ma c’è chi ancora, caparbiamente, cerca di emergere solo con le proprie forze e facendo la classica “gavetta”, fatta di concorsi musicali e concerti nei locali.
Però c’è ancora qualcuno che crede che con la qualità si possa arrivare all’orecchio dell’ascoltatore e, grazie anche al crowdfunding, riesce a pubblicare un album.
Stiamo parlando di Miriam Ricordi e del suo disco d’esordio, Persuadimi, disponibile su tutte le piattaforme di digital download.
La cantautrice pescarese, classe ’90, ha percorso la strada musicale fin da piccola: a 11 anni ha fondato la sua prima band, esibendosi nella sua scuola media.
Nel 2013 pubblica il suo primo singolo, mentre nel 2014 si esibisce al Parlamento di Berlino con un brano in inglese, scritto durante un soggiorno in Germania per la Giornata della Memoria.
Ha partecipato al Premio Pigro dedicato ad Ivan Graziani ed è diplomata in chitarra moderna all’Accademia Musicale Pescarese e laureta con lode al Conservatorio di Pescara.
Un curriculum di tutto rispetto, che l’ha portata ad incidere Persuadimi, suo album d’esordio, grazie al sotegno del crowdfunding tramite il [email protected] su Eppela.

L’album, già dal titolo, vuole essere suadente e provocante e, nelle parole dell’autrice, “è il tentativo di giungere in fondo a se stessi, alla consapevolezza della propria vita”.
Lo stile è variegato ed eclettico e spazia tra melodie acustiche, momenti cantautorali più introspettivi e qualche graffiata rock, come nel caso del brano di apertura dell’album, Nottegiorno, mentre Anche solo per stasera, nuovo singolo in rotazione dal 16 giugno, racconta un gioco di sguardi e di seduzione che si innesca tra due persone, il primo incontro che avviene in un hotel, le emozioni e i sentimenti tipici del colpo di fulmine e la voglia di lasciarsi andare.
Ho bruciato il mio caffè (di cui trovate il video in fondo all’articolo) è il primo singolo che ha lanciato l’album ed è la metafora di un amore finito, irrecuperabile proprio come quando si brucia il caffè, mentre Senza usare le parole è una ballad delicata che ci spiega che a volte nell’amore non serve parlare, ma si possono dire tante cose anche stando in silenzio.
Basta è quello che Miriam definisce il suo “manifesto”, ed è uno sfogo verso le delusioni che riceviamo dalla vita e la voglia di dedicarsi a se stessa, ricostruendosi.
Il ritmo incalzante e decisamente rock di Ehi ne fanno uno dei pezzi portanti e più trascinanti dell’intero album, mentre La vigilia di Natale ha un sapore classicamente natalizio, seppur in salsa malinconica.
Dopo Scritto sul corpo, ballad rock sfrontata che racconta di una situazione di amore-odio dopo un rapporto finito arriva l’unica cover dell’album e, per l’atmosfera e le tematiche dell’album, non poteva che essere Pensiero stupendo, esempio magistrale di sensualità, detto-non detto, qui in una versione decisamente rock che non ha nulla da invidiare all’originale.
Chiude l’album Colpa dei pensieri, un mid tempo spensierato con qualche graffiata di chitarra qua e là ed un sax ad impreziosire il tutto.

Un buon disco, che ci dà un’immagine a tutto tondo di un’artista versatile, che ama giocare con le parole, sfruttando la provocazione e la sensualità che da esse si può tirar fuori, il tutto arricchito da un’anima rock che scorre lungo tutto l’album e dà vitalità e brio alle canzoni.

Tracklist
1. Nottegiorno
2. Anche solo per stasera
3. Ho bruciato il mio caffè
4. Senza usare le parole
5. Basta
6. Ehi
7. La vigilia di Natale
8. Scritto sul corpo
9. Pensiero stupendo
10. Colpa dei pensieri

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): “Senza musica la vita sarebbe un errore”.