Ospite d’onore della 5ª edizione del Rumors festival, ieri sera Tony Bennett ha fatto tappa al Teatro Romano di Verona per l’unica data italiana del suo tour mondiale.

Quando uno dei protagonisti della storia del jazz si esibisce nell’intimità di un piccolo teatro millenario ci sono tutti i presupposti per una serata magica, e Tony Bennett, nonostante i 90’anni compiuti l’estate scorsa, non ha per niente deluso le aspettative. Nell’arco di un’ora e un quarto di concerto il cantante americano ha infatti interpretato i famosi standard del Great American Songbook che da sempre contraddistinguono il suo repertorio con un’intensità straordinaria, giocando con le melodie delle canzoni e scandendone i versi parola per parola come se fosse intento a comporle sul momento. La voce certo non è più quella di un tempo, si è fatta più rauca e ogni tanto si spezza, ma ha mantenuto inalterati il fascino e il suono brillante delle registrazioni, così come la capacità di riuscire a dare ogni volta nuova vita a parole scritte decenni or sono.

L’accompagnamento musicale è stato affidato ad un quartetto di fuoriclasse composto da Marshall Wood al contrabbasso, Gray Sargent alla chitarra acustica, Harold Jones alla batteria e Billy Stritch al pianoforte, aggregatosi al gruppo nel 2016 in qualità di direttore musicale. L’intesa tra i cinque è fortissima, tanto che anche quando verso fine serata si è fatta sentire un po’ di stanchezza e, non distinguendo l’intro di piano di Smile, Bennett ha incominciato a cantare una seconda volta San Francisco, gli strumentisti hanno rimediato subito all’imprevisto con eleganza e naturalezza, senza perdere battute né scomporsi.

Il risultato è stato un concerto magnifico, denso di sentimento e conclusosi con il pubblico in standing ovation. Tony Bennett, visibilmente riconoscente per l’affetto dimostratogli, per tutta risposta ha voluto ribadire quanto sia orgoglioso delle proprie origini italiane: «In America I’m Tony Bennett, in Italy I’m Antonio Benedetto».
Uno di noi.

Love, peace and soul

 

SETLIST

  1. Watch What Happens
  2. They All Laughed
  3. This Is All I Ask
  4. I Got Rhythm
  5. Solitude
  6. I’m Old Fashioned
  7. It Amazes Me
  8. Steppin’ Out With My Baby
  9. But Beautiful
  10. Our Love Is Here to Stay
  11. The Way You Look Tonight
  12. Because of You
  13. Cold, Cold Heart
  14. Who Can I Turn to (When Nobody Needs Me)
  15. Just In Time
  16. The Boulevard of Broken Dreams
  17. The Good Life
  18. How Do You Keep the Music Playing?
  19. The Shadow of Your Smile
  20. One For My Baby (And One More For the Road)
  21. For Once In My Life
  22. I Left My Heart In San Francisco
  23. Who Cares (So Long As You Care For Me)
  24. I Left My Heart In San Francisco
  25. Fly Me to the Moon (In Other Words)
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Nato a Venezia, credo nel futuro e in Stevie Wonder.