I vincitori delle Targhe Tenco 2017

610
0
targhe tenco
Brunori SAS - © Foto: Riccardo Medana

La vera notizia è che non ha vinto Ermal Meta. Non c’è il nome del cantautore rivelazione del 2017 tra i vincitori delle Targhe Tenco: era in lizza nella categoria “canzone singola” con Vietato morire, mentre il suo album non faceva nemmeno parte della cinquina dei finalisti.

Le Targhe sono assegnate dal 1984 ai migliori dischi italiani di canzone d’autore usciti nel corso degli ultimi 12 mesi. Ma negli ultimi anni più d’una volta sono sembrate piuttosto scollegate dalla realtà.

La fase finale del Premio Tenco è in programma a Sanremo dal 19 al 21 ottobre ed artisti e progetti discografici sono stati votati da un’ampia giuria composta da giornalisti e “addetti ai lavori”.

Questi i vincitori:
DISCO IN ASSOLUTO: Claudio Lolli con Il grande freddo
OPERA PRIMA: Lastanzadigreta con Creature selvagge
CANZONE SINGOLA: Brunori SasLa verità
ALBUM IN DIALETTO: Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro con Canti, ballate e ipocondrie d’ammore
INTERPRETE DI CANZONI: Ginevra di Marco con La Rubia canta la Negra

Cogliamo l’occasione anche per riportare il saluto al Club Tenco di Annino La Posta:

Cari amici,
quando ho lasciato il direttivo, ho deciso di tenere solo le Targhe. Ancora per un anno. Avevo già preso l’impegno di occuparmene e per senso di responsabilità non me la sono sentita di abbandonarle. In realtà, lo sapevo già allora, ma gradualmente ne ho avuto la certezza, che non me la sarei sentita di rinunciare all’appuntamento annuale con voi, al nostro rituale ritrovarci, alla nostra comune ricerca del bello coniugato in musica e parole. Una ricerca determinata, spasmodica e folle per trovare insieme, nel mare di dischi che ogni anno puntualmente si profila all’orizzonte, quella goccia di splendore che ha giustificato il nostro lavoro e la nostra pazienza.
Per anni vi ho considerato, con orgoglio, la mia giuria. Adesso che la bellezza non è più un valore, adesso che le logiche sono diventate altre, non mi resta che salutarvi. Il mio fragile battello è giunto in porto, dietro si lascia un mare in tempesta e un orizzonte molto confuso.
Vi abbraccio tutti,
anninolaposta

CONDIVIDI

Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.