Notizie incredibili: il Codacons chiede la sospensione di Modena Park

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Codacons Vasco Rossi

Ogni tanto circolano notizie che lasciano piuttosto perplessi. Non si sa se prenderle come barzellette o incazzarsi leggendole. È il caso di quella rilanciata oggi dall’Ansa: riguarda la richiesta alla Procura di Milano da parte del Codacons di oscuramento e sequestro dei siti di secondary ticketing. Ottima cosa, è una battaglia che noi sosteniamo da sempre. Il fatto è che non si capisce perché dovrebbero essere oscurati e sequestrati soltanto quelli che vendono biglietti per Modena Park.

Nel dettaglio, si legge in una nota, l’associazione, ha presentato un esposto chiedendo ai magistrati milanesi di procedere per diverse “fattispecie penalmente rilevanti, dal reato di truffa aggravata al reato di aggiotaggio, al reato di truffa informatica, a quello di sostituzione di persona, al reato di turbata libertà dell’industria o del commercio” e di “disporre il sequestro preventivo e l’oscuramente di tutti i siti web che verranno identificati come responsabili”.

Perfetto! Ma ripetiamo: perché solo quelli che vendono i biglietti per Modena Park? Invece per i siti che vendono (o hanno venduto) a prezzi decuplicati biglietti per Guns N’Roses, Aerosmith, U2, Coldplay e via elencando tutto bene? Perché, piuttosto, non chiedere la rigida applicazione delle sentenza emessa qualche settimane fa dal tribunale civile di Roma, che prevede una multa di duemila euro per ogni biglietto venduto sui siti di secondary ticketing? Qualche tempo fa lo stesso Codacons aveva ingaggiato una guerriglia con gli organizzatori del concerto dei Rolling Stone. a Lucca.

Comunque la notizia diffusa oggi dall’Ansa non finisce qui. Il Codacons si è rivolto anche al Prefetto di Modena, chiedendo “di valutare una possibile sospensione dell’evento del primo luglio, per evitare il compimento e la prosecuzione dei gravi reati connessi al bagarinaggio online.

Vabbè, dai, la “notizia” si commenta da sola: un’autentica boutade per far parlare di sé. Chissà come mai, invece, né il Codacons, né altre associazioni di consumatori hanno detto una parola sulla questione dei famigerati token? Forse  non se ne sono nemmeno accorti. Eppure è da giorni che la cosa tiene banco sui social.

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Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".