Lo staff di Live Nation al lavoro a Modena Park

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Live Nation Modena Park
Foto tratta dalla pagina FB di "Vasco la mostra"

Facendo una passeggiata nel backstage di Modena Park ci si imbatte in decine di volti che per il pubblico sono dei perfetti sconosciuti, ma sono notissimi tra gli addetti ai lavori. Trattandosi di un evento epocale, ovviamente sono tutti professionisti di prim’ordine. Per esempio il direttore di produzione è Danilo Zuffi, affiancato da Riccardo Genovese. Mentre la tour accountant è Laura Palestri, assistita da Nicoletta Stella. Potrei proseguire con l’elenco, ma rischierei di annoiare chi legge. Perciò mi fermo qui.

Cos’hanno in comune le persone che ho citato e decine di altre (su uno staff complessivo di circa 200 elementi) che stanno lavorando all’allestimento di quel concerto destinato a passare alla storia? Sono legate a filo doppio a Live Nation. E i loro ruoli non sono per niente secondari: Zuffi, per esempio, assieme ad Antonella Lodi molti anni fa fondò Milano Concerti, la società che fu acquisita da Live Nation quando sbarcò in Italia. Da allora è uno dei più stretti collaboratori di Roberto De Luca. Così come hanno ruoli importanti in Live Nation Genovese, Palestri e Stella. E che il cordone ombelicale non sia mai stato reciso lo dicono loro stessi nei rispettivi profili su Linkedin o Facebook.

Live Nation Modena Park

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Intendiamoci, tutto regolare. Sono professionisti e hanno diritto di lavorare con chi vogliono. Infatti lo fanno alla luce del sole: Zuffi ha rilasciato un’intervista all’emittente televisiva TRC di Modena, mentre altri pubblicano tranquillamente foto su Facebook.

Live Nation Modena Park

Del resto già nella famosa trasmissione delle Iene andata in onda lo scorso 26 febbraio (quella col filmato di De Luca al Parco Ferrari) l’avvocato Vittorio Costa aveva dato risposte molto esaurienti riguardo lo stato delle cose e quel filmato, che a molti era parso perlomeno bizzarro: ce lo vedete l’amministratore delegato di una società che fattura milioni di euro, di prima mattina, immerso nella nebbia, intento a piantare paletti, prendere misure e delimitare aree con nastri colorati?

Ma queste sono supposizioni che non portano da nessuna parte. Rimaniamo ai fatti. De Luca, disse l’avocato, «ci ha passato tutte le informative. Abbiamo avuto mesi e mesi di lavoro qui. Stiamo parlando di un evento che nasce da un anno e passa. Dovevano darci tutte le informazioni sulla dislocazione del luogo».

Poi aggiunse: «Ci doveva consegnare tutto, ogni dato, ogni riferimento… Tutto il lavoro di un anno e mezzo. Ce lo doveva dare, e ce lo deve dare in maniera completa». Concludendo: «C’è stato una sorta di accordo per non arrivare ad azioni legali».

Insomma, tutto chiaro fin da allora, tutto alla luce del sole. Del resto solo chi non conosce la genesi di eventi di questo tipo può credere che un concerto di questa portata possa essere organizzato in pochi mesi. E Costa lo dice: hanno iniziato a lavorarci da «un anno e mezzo» (ed era febbraio).

Chiaro che fermare il treno in corsa non era possibile. Ecco spiegato perché lo staff di Live Nation (le stesse persone, pressappoco, che hanno allestito tutti gli ultimi tour del Kom) sta lavorando a Modena. E pure i fornitori in linea di massima sono collaboratori storici di Live Nation e del Kom: da Pasquale Aumenta dalla Italstage (che ha costruito quel magnifico palco) all’Agorà per l’audio a Event Management per video e luci. Peraltro sono tutte società leader nei rispettivi settori e non ci sono molte alternative, se si vuole “il top di gamma”.

Del resto la società cui si è affidato Vasco, la Best Union, è ben rodata nel campo della vendita di biglietti (possiede Vivaticket) e nella security (soprattutto in ambito sportivo), però non ha alcuna esperienza nell’organizzazione di concerti. Per gestire Modena Park lo scorso dicembre (poche settimane dopo la rottura di Vasco, in seguito alla vicenda secondary ticketing, con Live Nation) ha dato vita a una nuova società, la Big Bang, che è il referente ufficiale per ogni aspetto legale e amministrativo di questo mega evento. Ma come ho già spiegato, in realtà tutto si basa su idee, studi e progetti di Live Nation.

Questo spiega anche alcune questioni collaterali, tipo l’introduzione degli ormai famosi token. In Italia non li utilizza nessuno, a parte Live Nation e Indipendente (che lo scorso maggio è stata acquistata dalla prima).

Siamo stati i primi a segnalare che anche a Modena sarà usato questo sistema di pagamento, che altrove (a Imola per i Guns N’Roses, agli I-Days di Monza, a Firenze Rocks) ha generato parecchi malumori.

Con un post sul sito ufficiale, è stato confermato che saranno impiegati i token, però aggiungendo: «Qui qualcuno si agita troppo inutilmente. Sulla questione token prima aspettate tutte le regole e info di Modena Park. Come al solito parlare prima senza sapere i dettagli si rischia sempre di parlare a vanvera. Se in altri eventi si usano i token con delle regole non è detto che necessariamente queste regole siano universali e valgano per Modena Park».

Ottimo. Queste parole fanno ben sperare. Ora, siccome manca soltanto una settimana alla grande festa, aspettiamo di capire quali sono queste regole. Del resto non è che i token siano il male assoluto: da un quarto di secolo sono usati in tutto il mondo. Il problema è che non devono diventare uno strumento ulteriore per speculare su chi ama andare ai concerti.

(In apertura una foto del meraviglioso palco di Modena Park tratta dalla pagina Facebook di Vasco la mostra)

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Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: “Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi”.